Legno e arredo

A Venezia è ancora possibile rivolgersi a laboratori artigiani per realizzare mobili e complementi d’arredo made in Italy su misura. Le aziende presenti sul territorio assicurano una progettazione qualificata per opere di falegnameria anche di design. Grazie al gusto e alla creatività degli artigiani, i clienti possono vedere realizzate nelle proprie abitazioni dei veri e propri capolavori dell’arredamento italiano (mobili su misura, serramenti funzionali, sculture in legno di vario genere ma anche tende e strutture polivalenti sono solo alcuni dei prodotti che accostano l’artigiano al ‘saper fare’).

Presso Confartigianato Venezia gli imprenditori del settore legno e arredo sono suddivisi in:

- Falegnami e mobilieri
- Serramentisti
- Tornitori
- Materassai/tappezzieri.

Con il supporto di professionisti qualificati che collaborano con la nostra Associazione, inoltre, sono in grado di supportare i clienti che intendono accedere alle agevolazioni fiscali dedicate alla ristrutturazione e all'efficientamento energetico come la posa di serramenti o sistemi oscuranti.
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News del settore

Come già comunicato, ricordiamo che da luglio 2016 il Consiglio Metropolitano (Ex Provincia di Venezia) ha deliberato la modifica dell’art 20 comma 5 del Regolamento per il coordinamento della navigazione locale nella Laguna Veneta. L’articolo prevede che “sulle unità lagunari possono essere utilizzati parabordi mobili galleggianti”.  Quindi anche pneumatici purché siano galleggianti in caso di perdita accidentale. Ricordiamo questa prescrizione perché abbiamo ricevuto in questi giorni alcuni verbali elevati dagli organi di controllo ad imbarcazioni che utilizzavano pneumatici senza alcun rivestimento interno che li rendessero, appunto, galleggianti. Suggeriamo, pertanto, a tutti coloro che impiegano sui natanti pneumatici come parabordi, di rivestirli internamente in modo da renderli galleggianti in caso di perdita accidentale. L’Ufficio Categorie resta a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento (t. 041 5299270).


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Al via un servizio informativo e consulenziale per presentare la domanda di contributo     Pubblicato il Bando Regione Veneto per l’anno 2019 finalizzato all’erogazione di contributi in conto capitale alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile. Beneficiarie degli interventi  sono le piccole e medie imprese rientranti in una delle seguenti tipologie: a) imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni; b) società’ i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne; c) essere regolarmente iscritte al registro imprese della competente Camera di Commercio, anche come ‘inattiva’; d) esercitare un’attività economica rientrante in uno dei CODICI ATECO 2007 previsti dal bando (primo requisito da verificare, in sostanza ambito manifattura, commercio e servizi – no agricoltura e turismo); Dunque sono ammesse anche le domande di contributo da parte di PMI iscritte in Camera di Commercio come inattive’, salvo poi avviare l’attività e concludere gli investimenti previsti entro il 9 dicembre 2019. ll Bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto, in regime de minimis, […]


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La manovra finanziaria del Governo ha riconfermato molti degli incentivi fiscali per ristrutturazioni, adeguamenti impiantistici e consolidamenti strutturali. Il rischio però è quello di suggerire al cliente le soluzioni non conformi ai dettami della norma. Si tratta comunque di importanti opportunità che prevedono detrazioni Irpef e Ires concesse quando si eseguono interventi che contribuiscono al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili, ma non solo. Per fare chiarezza su tutti gli strumenti messi a disposizione delle aziende e dei propri clienti, l’Associazione invita tutti gli operatori impegnati nel restauro degli edifici (imprenditori artigiani dell’edilizia, dell’impiantistica, della serramentistica) a due incontri organizzati sul territorio di Venezia e di Cavallino-Treporti. DATE: 07 Febbraio 2019, ore 17.00 l Venezia, Sala Riunioni Confartigianato Venezia – Castello San Lio 5653/4 11 Febbraio 2019, ore 18.00 l Cavallino Treporti, Ufficio Confartigianato Cavallino Treporti – Via Fausta 69/a Relatori: Ing. Margherita Chiarato, Consulente redazione pratiche ENEA Ing. Gianpaolo Vettor, Progettista Impianti Scheda adesione_ECOBONUS2019


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Introdotto l’obbligo di comunicazione all’Enea Si avvicina il periodo della dichiarazione dei redditi e molte aziende nostre socie ricevono richieste di chiarimento in merito all’obbligo della comunicazione ENEA anche per le ristrutturazioni edilizie che comportano un beneficio energetico. Confermiamo che la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori di ristrutturazione effettuati (detrazione al 50%) analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. L’invio della documentazione all’Enea va effettuato attraverso il sito www.ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data. Comprendiamo che questo ulteriore aggravio burocratico possa porre in difficoltà le aziende che non avessero già predisposto l’invio e la redazione della suddetta comunicazione. Per agevolare i propri Soci che ne avessero necessità Confartigianato Venezia ha predisposto un servizio di caricamento pratiche sul portale ristrutturazioni2018.enea.it a tariffe realmente vantaggiose. Sperando di fare cosa gradita alleghiamo l’elenco delle ristrutturazioni che sono soggette all’obbligo di comunicazione sul portale. Rimaniamo a disposizione per […]


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  Confartigianato Venezia organizza per le aziende di tutto il territorio di Venezia  e Isole una serie di incontri per parlare delle novità sulla fatturazione elettronica.   Molto è stato detto, ma con l’avvicinarsi del 01 gennaio 2019 crediamo sia il momento di mettere un punto fermo sul nuovo adempimento che l’amministrazione centrale ha messo in piedi per contrastare l’evasione dell’Iva.   Sicuramente in questi giorni state ricevendo telefonate da fornitori che vi chideranno codici e pec.   Allora vi ricordiamo tre semplici cose: state ricevendo lettere dai Vostri fornitori? rispondete comunicando la vostra pec; PER I NOSTRI SOCI: un modello è pronto, presso i nostri sportelli, per permetterci di dialogare con l’Agenzia Entrate per la gestione delle fatture elettroniche: ci prendiamo noi carico di presentarlo agli sportelli dell’amministrazione finanziaria; PER I NOSTRI SOCI: il modello serve, inoltre, per delegare all’Agenzia delle Entrate alcune funzionalità di gestione delle fatture elettroniche (tra cui l’eventuale conservazione);     GLI APPUNTAMENTI: – MURANO, Ufficio Confartigianato Venezia sede di Murano  – Campo San Bernardo 1, 30141 (VE) Data Murano: 30 Ottobre 2018 ore 17.30 – VENEZIA, Scoletta dei Calegheri – S. Toma’ 2857 Data Venezia: 6 Novembre ore 18.00 – CA’ SAVIO, Ex Centro Civico Ca’ Savio […]


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Le aziende associate interessate ad essere invitate alle procedure negoziate del Comune di Venezia, dovranno far pervenire tramite la piattaforma telematica di negoziazione attiva al seguente indirizzo internet https://venezia.acquistitelematici.it specifica domanda riportante il possesso dei requisiti previsti dal bando. L’Associazione ha attivato in esclusiva per i propri Soci un servizio per la valutazione del possesso da parte delle imprese del possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione all’elenco del Comune; l’assistenza tecnica necessaria finalizzata all’invio telematico della domanda.Info: Ufficio Categorie, tel. 041 5299270.


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Si ricorda la prossima scadenza del 31 Maggio 2018 per la presentazione delle richieste di contributo da parte delle aziende che hanno investito nell’anno 2017 in consulenza per appalti, acquisto hardware/software, allestimento interni veicoli o formazione individuale. Non esitate a contattare i nostri uffici per verificare la tipologia di spese sostenute ed eventualmente ammesse o anche per semplici chiarimenti. L’Ufficio Categorie t. 0415299270


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Tutte le news

  Il 4 Maggio ha un sapore particolare per la manifattura italiana; questa data indica, di fatto, il momento in cui le aziende possono iniziare a lavorare dopo il lungo periodo di lockdown. Ieri la nostra Regione ha emanato una nuova ordinanza che accelera nuovamente rispetto ad alcuni obblighi dettati dal DPCM del 26 Marzo, chiarendo alcune modalità di spostamento dei singoli individui sul territorio regionale e facendo ulteriore chiarezza sulle aperture delle attività produttive e commerciali consentite. Nello specifico l’ordinanza conferma: 1) che l’accesso agli esercizi commerciali avviene ad opera di un componente di ciascun nucleo familiare, salvo accompagnamento di minori di anni 14 o di persone non autosufficienti; 2) che il commercio con consegna a domicilio é sempre ammesso anche alle attività commerciali sospese, garantendo il distanziamento personale e con uso di mascherina e guanti da parte degli operatori; 3) che la vendita di cibo a domicilio è ammessa, con rispetto delle norme igienico-sanitarie; 4) che è consentita la vendita di cibo da asporto. Questo tipo di vendita però dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano dilazionati nel tempo e comunque, negli spazi esterni anche di […]


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    Attenzione al Protocollo sicurezza: evitare documenti generici e parziali     Come già anticipato da Lunedì 4 maggio riparte tutto il settore delle costruzioni e del commercio all’ingrosso funzionale alle costruzioni. Inoltre, sempre a partire dallo scorso 27 aprile, sono ripartiti i lavori pubblici e le attività preparatorie funzionali a riavviare i cantieri e le attività edili private. Lo prevede il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020 per la “Fase due” con le prima misure sull’allentamento del lockdown e le riaperture delle aziende. In realtà in Veneto già da Venerdì 24 pomeriggio, sulla base dell’Ordinanza regionale n. 42, è possibile operare all’interno dei cantieri con le manutenzioni. Nell’allegato 3 del decreto sono inserite le nuove attività con i relativi codici ATECO che, unitamente a quelle del precedente allegato 3 al DPCM 10 aprile 2020, non saranno più sospese a partire dal 4 maggio: tra queste, anche tutte quelle relative al comparto dell’edilizia, ovvero Costruzione di edifici (Ateco 41), Ingegneria civile (Ateco 42) e Lavori di costruzione specializzati (Ateco 43). Al comma 9 è precisato che “le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla […]


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  Il Governo si dimentica di loro. Ma per la Regione dal 27 aprile possono lavorare nei cantieri. Niente da fare. Lunedì 4 maggio le imprese di restauro di beni culturali, secondo l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio non potranno riprendere la propria attività. Inquadrate principalmente con il codice Ateco 90.03.02 (ricompreso nella famiglia delle “attività creative, artistiche e di intrattenimento”) non risultano presenti tra i comparti dell’edilizia e dei lavori manutentivi indicati nell’ultimo DPCM. Si tratta chiaramente di una svista colossale, come abbiamo fatto prontamente notare al Governo, dato che i restauratori sono del tutto equiparabili da un lato agli edili per l’attività che svolgono all’interno dei cantieri temporanei e dall’altro ai restauratori artigiani per l’attività all’interno dei laboratori. La questione è ancora più paradossale se si pensa che nella nostra Regione sulla base dell’ultima Ordinanza (n. 42 del 24/04/20) dalle ore 15.00 di Venerdì 24 aprile i restauratori lapidei, al pari degli edili, dei dipintori e dei finitori edili, dei terrazzieri, dei marmisti, possono tranquillamente operare su edifici esistenti con interventi di manutenzione sia ordinaria e che straordinaria. Chi seguire allora? La Regione o il Governo? Continuare a lavorare nel rispetto dell’Ordinanza o stare fermi e attendere fino […]


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  “Registriamo un aumento della tensione sociale, non si stanno adottando le scelte più idonee a limitare il drammatico danno economico per il Paese”. Si trasmette in allegato trasmettiamo copia della lettera trasmessa ai Prefetti nella loro veste di Rappresentanti del Governo firmata dai sette presidenti provinciali e in calce, il comunicato stampa a cura di CIVeneto; Tenuto conto, sia del particolare momento che sta attraversando il nostro Paese e la nostra Città in particolare, che delle evidenti difficoltà delle imprese artigiane che giornalmente si scontrano con le scelte adottate per la fase 2, si è ritenuto necessario intervenire nei confronti dei Prefetti delle province del Veneto, per evidenziare la “crescente tensione sociale” e chiedere l’avvio di una fase in cui chi opera in sicurezza lo possa fare immediatamente. Anticipiamo inoltre che al documento allegato abbiamo già ottenuto un primo importante riscontro dato che è annunciata una prossima convocazione di un tavolo tecnico a livello metropolitano dove saranno rappresentate le parti sociali con il fine di individuare le linee concrete d’azione per un pronto rilancio dell’economia veneziana. Lettera ai Prefetti del Veneto


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  Come sicuramente avrete appreso dai media ieri sera il Presidente del Consiglio Conte ha presentato il nuovo decreto che stabilisce date, condizioni e modalità per la riapertura di diverse settori produttivi. L’ultima cosa che vogliamo fare è sottovalutare i rischi legati alla ripartenza, fase che sappiamo essere delicatissima, ma è del tutto evidente che stiamo perdendo la bussola. La sensazione, per usare un eufemismo, è di una generale “incartata” dove le Istituzioni si muovono in ordine sparso lasciando in balìa di loro stesse le aziende e le loro organizzazioni in un ginepraio di norme confuse, contraddittorie, difficilmente applicabili e spesso anche senza logica. Siamo sinceramente preoccupati per la tenuta sociale del Paese ma anche per il destino della nostra Città che dal 12 novembre non si è più rialzata e si accinge a pagare il conto più salato. Mantenere la lucidità sta diventando uno sforzo titanico: per le aziende e per chi come noi ha il compito di indirizzarle e sostenerle. Ma siamo in ballo e non possiamo mollare: l’ultimo atto di questo stucchevole minuetto è il Dpcm del 26 aprile le cui misure entreranno in vigore il prossimo 4 maggio e che, com’era facilmente immaginabile, entra in conflitto […]


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Restrizioni allentate: la nuova ordinanza regionale Una nuova ordinanza, in vigore dalle 15.00 di venerdì 24 aprile. È quella firmata nel primo pomeriggio di ieri dal presidente della Regione Veneto Zaia. Riportiamo le disposizioni de nuovo provvedimento di diretto interesse per il comparto dell’artigianato rimandando per una lettura integrale al testo dell’ordinanza. 1. Gelaterie, Pizze al taglio, pasticcerie, gastronomie, ecc. Consentita la vendita di cibo per asporto Al punto 1 è disciplinata la vendita di cibo da per asporto che sarà effettuata, per quanto possibile, previa ordinazione online o telefonica. Gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati dovranno essere dilazionati nel tempo e comunque garantire un metro di distanza tra le persone e l’utilizzo da parte di esercenti e clienti di mascherine e guanti, o quanto meno di prodotti per l’igienizzazione. All’interno dei locali sarà ammesso solo un cliente per volta, per il tempo strettamente necessario per ritirare i prodotti e pagare. Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto ed è altresì confermata la possibilità di consegna a domicilio. 2. Abbigliamento per bambini, librerie e cartolerie Negozi di abbigliamento per bambini, cartolerie e librerie potranno rimanere aperti seguendo l’orario consueto (domeniche escluse). Revocata quindi la disposizione per la quale […]


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  Sarà un gesto romantico al tempo del Coronavirus, che parla d’amore per la città e rispetto della tradizione; i fioristi decoratori di Confartigianato San Lio Venezia il 25 aprile hanno deciso che non faranno mancare i bòcoli nelle case dei veneziani che ne faranno loro richiesta. “Il nostro è un modo di stare vicini ai clienti e di tenere viva un questa secolare tradizione anche in un momento come questo – spiega Andrea Dabalà, titolare della Fioreria Al Bòcolo e presidente di categoria alla Confartigianato -. L’idea ci è venuta spontaneamente, perché la tradizione è la nostra storia, e la storia è un legante importantissimo per la collettività. Venezia ha superato tante difficoltà, e questa drammatica situazione non può cancellare un gesto la cui origine parte dalla storia della Serenissima”. Avere il bòcolo a casa sarà dunque semplicissimo, basterà telefonare alle fiorerie aderenti alla Confartigianato che hanno che hanno condiviso questa iniziativa e chiedere, con un consiglio: “Ovviamente per motivi logistici non bisogna aspettare il 25 per fare l’ordine, ma conviene prendersi per tempo e farlo appena possibile, anche perché non è materialmente fattibile il poter raggiungere tutti i clienti e quindi dopo un certo numero di prenotazioni la […]


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