Nautica

La cultura, le arti e i mestieri di uno dei saperi più straordinari di Venezia rischiano di perdersi per sempre, anche a causa delle continue speculazione di carattere turistico che rischiano ormai di cambiare per sempre l’immagine e la cultura di Venezia. Ma CONFARTIGIANATO Venezia intende continuare a tutelare con tutte le proprie forze la nautica locale ed il relativo indotto, per cui cantieri (o squèri che non sono altro che i cantieri per la costruzione di piccole imbarcazioni di legno), costruttori di remi e forcole (i cosiddetti ‘remeri’), gli intagliatori (o ‘intagiadori’ che intervengono nella fase di rifinitura e decorazione della gondola), i tappezzieri nautici (‘tapessieri’) sono giustamente considerati i maggiori protagonisti di questo settore.

Presso Confartigianato Venezia, il settore nautica è suddiviso in:

- Costruzione, riparazione e manutenzione imbarcazioni
- Costruzioni remi e forcole
- Riparazione e vendita motori marini
- Rimessaggio imbarcazioni
- Tappezzeria nautica
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News del settore

Vi presentiamo il progetto che già da qualche mese è iniziato e che si intitola “Venezia, la cura artigiana della Città“, promosso da Confartigianato Venezia con il contributo della Camera di Commercio Venezia Rovigo. Crediamo infatti che la salvaguardia del tessuto socioeconomico della Venezia insulare non possa prescindere dalla salvaguardia dell’artigianato nelle sue articolazioni più autentiche e legate alla storia, alla cultura e al costruito della città. L’obiettivo del progetto L’obiettivo del progetto è quello di preservare il tasso di vitalità della città storica facendo in modo che questo non scenda oltre un limite di non ritorno. In questa logica l’artigianato può dare un contributo significativo: una città con più artigiani è una città più autentica. Botteghe, laboratori, officine e cantieri ne rappresentano la comunità, facilitandone anche il presidio: per questo motivo puntare sull’artigianato significa intervenire anche sulla cura della Città e sulla qualità della vita.


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Pubblicato oggi il bando comunale. Attivo un servizio di assistenza per la predisposizione delle domande Oggi 10/10/24 il Comune di Venezia ha pubblicato il bando per la formazione di graduatorie finalizzate all’assegnazione di concessioni acquee per ormeggi di unità di navigazione da diporto nei canali e rii urbani. Requisiti principali per la partecipazione Soggetti ammessi: Persone fisiche, giuridiche, enti (anche chi non possiede un natante al momento della domanda, impegnandosi ad acquisirne uno entro 6 mesi). Limitazioni: Non sono ammesse domande da parte di persone il cui nucleo familiare abbia già una concessione acquea o che condividano la proprietà di un natante con chi possiede già una concessione. Requisiti residenziali: I richiedenti devono essere residenti nel Comune di Venezia o possedere/locare un’unità immobiliare a uso abitativo proprio nel centro storico o nelle isole. Sono escluse le unità ad uso turistico-ricettivo. Modalità di presentazione della domanda –Domanda online tramite il portale DIME (https://dime.comune.venezia.it/servizio/bando-postibarca) con autenticazione tramite SPID, CNS o CIE. -La domanda può essere presentata a partire dalle ore 13:00 del giorno di pubblicazione (10 Ottobre 2024) del bando fino alle ore 13:00 del sessantesimo giorno (9 Dicembre 2024) successivo. -È previsto un pagamento di € 50,00 per i diritti concorsuali e di € 16,00 per l’imposta di bollo. Scelta delle aree omogenee Ogni richiedente può […]


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Essere parte di una comunità significa anche condividere con essa soddisfazioni e sostenerla nei momenti di difficoltà. Sicuramente la nostra Associazione è una grande comunità di persone che lavorano e vivono nella città più bella e difficile al mondo. Proprio condividendo questa idea di Venezia come città unica, ma spesso non di facile fruizione, ci sentiamo di sostenere e promuovere il progetto di un nostro Artigiano. Giovanni Da Ponte, maestro d’ascia e papà veneziano, vuole impiegare le sue conoscenze e capacità affinché le persone affette da disabilità grave, come suo figlio, possano muoversi con più facilità in Città senza aver bisogno del servizio pubblico attrezzato. Questo è l’obiettivo del suo crowdfunding promosso nei giorni scorsi. Con lo spirito di solidarietà che da sempre contraddistingue gli Artigiani e la loro Associazione vi invitiamo a sostenere l’iniziativa, nei limiti delle possibilità di ciascuno, effettuando la vostra donazione dal link: https://gofund.me/2c0f4945. Cliccando il link è possibile reperire tutte le informazioni utili per conoscere nel dettaglio l’iniziativa e condividerne le finalità.


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Da luglio 2020, chi lavora a stretto contatto con clienti e consumatori finali deve avere installato il pos pagobancomat per riscuotere i propri servizi con moneta elettronica. Per ora, le sanzioni, nel caso non si adempia al nuovo obbligo, non sono ancora attive, ma lo saranno presto. Se ancora non hai il pos nella tua azienda è il momento giusto di acquistarlo perché sono previste agevolazioni fiscali (credito di imposta) da parte dello Stato per chi lo installa. Non solo. D’altra parte sono sempre di più i consumatori che vogliono pagare con bancomat e carte di credito dato che, dal il 1° gennaio di quest’anno è iniziato il cashback standard che ci accompagnerà fino al 30 giugno 2022. Pertanto, anche alla luce di questo incentivo, Confartigianato Venezia ha siglato una convenzione con Banca Sella, leader nel mercato delle soluzioni digitali di moneta elettronica, per garantire alle proprie imprese il servizio pos pago bancomat alle migliori condizioni di mercato, sia in termini di costo di noleggio che di percentuali sul transato effettuato. Tra le agevolazioni previste in esclusiva per gli Associati:– nessun obbligo di apertura conto corrente con Banca Sella;– attivazione e assistenza gratuita;– per i transati sopra i 6 mila […]


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L’Associazione, tramite il proprio Ufficio Categorie (tel. 041 5299270 – mail: ufficio.categorie@artigianivenezia.it), ha attivato uno sportello informativo e di assistenza alla predisposizione della domanda. DOTAZIONE FINANZIARIA                                                                                        Il Bando, a valenza regionale, ha una dotazione finanziaria iniziale pari a euro 1.480.000.                                                           SOGGETTI AMMISSIBILI        Beneficiari sono:                                                                                                                                      -imprese individuali con titolari donne residenti in Veneto da almeno 2 anni            […]


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La Giunta regionale, in data 26 gennaio, ha approvato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto alle donne imprenditrici e alle imprese a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi.Il contributo può essere richiesto per l’acquisto di macchinari,  impianti produttivi, hardware e programmi informatici, attrezzature, arredi, negozi mobili, mezzi di trasporto, opere edili/murarie e di impiantistica, software, brevetti, licenze ecc.  L’importo erogato è pari al 40% della spesa sostenuta per la realizzazione degli interventi,  compresa tra un minimo di 20.000,00 euro ed un massimo di 130.000,00 euro. Le domande devono essere compilate e presentate esclusivamente on-line tramite il Sistema Informativo Unificati (SIU) della Regione. Per poter compilare la domanda è necessario ottenere le credenziali di accesso tramite l’applicativo GUSI.    Termini per accreditamento, compilazione e presentazione delle domande:  – Richiesta credenziali di accesso: dalle ore 9.00 del 1 febbraio 2021 alle ore 12.00 del 24 febbraio 2021; – Compilazione domanda su SIU: dalle ore 10.00 del 9 febbraio 2021 alle ore 12.00 del 24 febbraio 2021; – Presentazione della domanda (tramite il link univoco ricevuto a termine della compilazione): dalle ore 10.00 del 2 marzo 2021 alle ore 17.00 del 4 marzo 2021. 


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Un provvedimento di portata storica fortemente voluto da Confartigianato a garanzia delle imprese regolari Entra in vigore la legge n. 34/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026, che da avvio all’art. 18 della legge n. 180/2011 che prevede la presentazione, entro il 30 giugno di ogni anno, di un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese Con l’entrata in vigore delle disposizioni previste dall’articolo 16 della Legge 34 dell’11 marzo 2026, a partire da oggi sarà vietato per le imprese utilizzare riferimenti all’artigianato senza essere regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane. La norma stabilisce che nessuna azienda potrà richiamarsi all’artigianalità nella propria denominazione, nel marchio o nella promozione dei prodotti e servizi se non produce direttamente quanto dichiarato e se non è iscritta all’apposito registro. Il divieto si estende anche a consorzi e società consortili non presenti nella sezione dedicata dell’albo. Quando un prodotto può essere definito artigianale? In termini pratici, un prodotto potrà essere definito “artigianale” solo se realizzato da imprese formalmente riconosciute come tali, ponendo così un argine a pratiche ritenute scorrette. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi […]


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Possibile rischio di esclusione da benefici, indennizzi e partecipazione a bandi di gara Si conferma che, dal 1° gennaio di quest’anno, le imprese sono tenute a dotarsi di una specifica polizza catastrofale. Allo stato attuale, non sono previste sanzioni dirette in caso di mancato adempimento. L’elemento di novità che riteniamo opportuno segnalare è che enti pubblici e stazioni appaltanti stanno iniziando a inserire nei propri bandi il requisito della copertura assicurativa. La Legge di Bilancio 2024 stabilisce infatti che l’inadempimento dell’obbligo assicurativo può incidere sull’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni a valere su risorse pubbliche (rif. decreti attuativi e D.M. n. 18/2025). Cosa comporta non avere la copertura assicurativa? In concreto, l’assenza della copertura assicurativa può pregiudicare la possibilità di: -ottenere contributi e sovvenzioni pubbliche; -accedere a ristori in caso di eventi calamitosi; -partecipare a bandi, gare e appalti pubblici; -accedere a strumenti di finanziamento agevolato; -beneficiare di agevolazioni fiscali; Si segnala che il quadro applicativo presenta ancora alcuni elementi di definizione. Alla luce di quanto sopra, si invita a valutare la propria posizione in relazione all’attività svolta. L’Associazione resta a disposizione per eventuali richieste di chiarimento; si rende inoltre disponibile a fornire una consulenza gratuita con consulenti specializzati, senza alcun […]


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