Moda

Uno dei simboli del made in Italy nel mondo, la moda anche a Venezia rappresenta fedelmente la tradizione manifatturiera artigiana. Tra calli e campielli è ancora possibile trovare laboratori dove si realizzano creazioni sartoriali dal taglio perfetto, o laboratori dove si realizzano calzature su misura o ancora atelier dove ammirare costumi d’epoca, abiti da cerimonia, da sera e da sposa corredati da tutti gli accessori. Infine ci sono negozi specializzati che hanno fatto della precisione nell’assemblaggio degli occhiali il loro punto di forza. E poi, pur tra mille problemi e difficoltà, non si può non ricordare la tradizione plurisecolare del merletto presente nell’isola di Burano.

Presso Confartigianato Venezia gli imprenditori del settore moda sono suddivisi in:

- Abbigliamento
- Calzaturieri
- Costumisti teatrali
- Lavanderie/Pulisecco e stirerie
- Ottici
- Pellettieri/Pellicciai
- Pizzi/Merletti
- Sarti
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News del settore

Vi presentiamo il progetto che già da qualche mese è iniziato e che si intitola “Venezia, la cura artigiana della Città“, promosso da Confartigianato Venezia con il contributo della Camera di Commercio Venezia Rovigo. Crediamo infatti che la salvaguardia del tessuto socioeconomico della Venezia insulare non possa prescindere dalla salvaguardia dell’artigianato nelle sue articolazioni più autentiche e legate alla storia, alla cultura e al costruito della città. L’obiettivo del progetto L’obiettivo del progetto è quello di preservare il tasso di vitalità della città storica facendo in modo che questo non scenda oltre un limite di non ritorno. In questa logica l’artigianato può dare un contributo significativo: una città con più artigiani è una città più autentica. Botteghe, laboratori, officine e cantieri ne rappresentano la comunità, facilitandone anche il presidio: per questo motivo puntare sull’artigianato significa intervenire anche sulla cura della Città e sulla qualità della vita.


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Un incontro con i mascareri e i costumisti teatrali per capire se ha senso un marchio europeo per la promozione e la tutela di questo settore Finalmente l’Europa ha deciso di difendere il suo patrimonio di tradizione produttiva e di renderne riconoscibile l’origine territoriale ai consumatori. Il regolamento Ue che istituisce la protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali non alimentari, varato a ottobre 2023, apre nuove prospettive per valorizzare un sistema manifatturiero famoso nel mondo per tipicità e qualità strettamente connesse con i luoghi in cui viene realizzato. Per l’Italia e per Venezia si tratta di una svolta, attesa e sollecitata da molti anni, proprio perché nessun altro paese in Europa può vantare un numero tanto elevato, oltre 200, di tradizioni manifatturiere locali e di distretti produttivi specializzati. Nonostante le tante difficoltà, sono ancora numerose le attività della nostra manifattura che rappresentano ancora un simbolo della memoria, dell’identità e della diversità dei territori; attività che costituiscono un patrimonio da rilanciare per reagire all’omologazione e alla standardizzazione dei consumi e per raggiungere nuovi mercati sempre più attenti all’unicità, al “su misura”, alla manifattura a regola d’arte.  L’Indicazione geografica protetta IG si candida ad essere lo strumento per certificare tutto questo. Alle imprese potrebbe […]


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09 Ott 2024

Professionisti della cura del tessile Tra riconoscimento della legge di settore all’immagine e le attese del consumatore Domenica 20 ottobre 2024 – ore 9.30 – Torre HTM Hibrid Tower – Via Torino 6 – Mestre Venezia Con piacere segnaliamo un’interessante iniziativa della nostra organizzazione metropolitana per l’aggiornamento normativo della categoria.  Confartigianato Imprese Venezia – Città metropolitana, con il supporto di EBAV, ha organizzato il convegno: “Professionisti della cura del tessile. Tra riconoscimento della legge di settore all’immagine e le attese del consumatore” che si terrà DOMENICA 20 OTTOBRE 2024 alle ore 09.30 presso la Torre – Htm Hybrid Tower in via Torino, 6 – Mestre. Il convegno sarà l’occasione: -per presentare i risultati della ricerca che analizza le attese del cliente rispetto alle imprese del settore -per illustrare  la sentenza del Consiglio di Stato n. 6007 del 08/07/2024 che ha riconosciuto a favore di Confartigianato Imprese Veneto il principio che le lavanderie a gettone non possono svolgere attività di stireria in assenza di un responsabile tecnico.


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26 Ago 2024

Con la sentenza n° 06007/2024, depositata l’8 luglio, Il Consiglio di Stato dà ragione a Confartigianato. La sentenza sancisce: -il ruolo del responsabile tecnico per operare nel settore della cura professionale del tessile -il ruolo fondamentale delle Associazioni di categoria come Confartigianato nella tutela dei diritti delle imprese associate. Il Consiglio di Stato, decidendo in via definitiva sul ricorso della Confartigianato Imprese Veneto verso una lavanderia self-service. Questa erogava anche il servizio di stireria a fronte di una Scia prima rilasciata e, poi, ritirata da parte del Comune. L’amministrazione ha dato definitivamente ragione a Confartigianato. La battaglia di Confartigianato È stata una lunga battaglia, iniziata nel 2017. Si è cercato di porre un argine al fenomeno delle lavanderie self-service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi. Per legge, queste non possono essere inserite in un servizio a gettoni e prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84. La vittoria arriva dopo una pressante azione di Confartigianato verso Unioncamere, ANCI e l’allora Ministero delle Attività Produttive. Azione che aveva portato ad alcuni risultati concreti come la scissione dei Codici ATECO tra lavanderie tradizionali e self-service, l’introduzione di un alerte da parte delle Camere di […]


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Essere parte di una comunità significa anche condividere con essa soddisfazioni e sostenerla nei momenti di difficoltà. Sicuramente la nostra Associazione è una grande comunità di persone che lavorano e vivono nella città più bella e difficile al mondo. Proprio condividendo questa idea di Venezia come città unica, ma spesso non di facile fruizione, ci sentiamo di sostenere e promuovere il progetto di un nostro Artigiano. Giovanni Da Ponte, maestro d’ascia e papà veneziano, vuole impiegare le sue conoscenze e capacità affinché le persone affette da disabilità grave, come suo figlio, possano muoversi con più facilità in Città senza aver bisogno del servizio pubblico attrezzato. Questo è l’obiettivo del suo crowdfunding promosso nei giorni scorsi. Con lo spirito di solidarietà che da sempre contraddistingue gli Artigiani e la loro Associazione vi invitiamo a sostenere l’iniziativa, nei limiti delle possibilità di ciascuno, effettuando la vostra donazione dal link: https://gofund.me/2c0f4945. Cliccando il link è possibile reperire tutte le informazioni utili per conoscere nel dettaglio l’iniziativa e condividerne le finalità.


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L’Archivio De Grandis Marabini, insieme a Confartigianato Venezia, ha ideato una mostra. L’esposizione ha lo scopo di facilitare il dialogo tra due grandi artisti del passato veneziani d’adozione: Luigina De Grandis e Mario Marabini. L’idea è quella di unire i maestri artigiani del presente e dimostrare come delle grandi opere possono essere ancora di stimolo e ispirazione oggi. La collaborazione richiestaci dalla Dott.ssa Chiara Marabini, figlia dei due artisti sopra citati, riguarda la disponibilità da parte di 15 artigiani operanti nei diversi settori dell’artigianato di mettere a disposizione un loro manufatto. Il manufatto deve in qualche modo essere avere un legame all’opera artistica selezionata dalla stessa Marabini. Per maggiori informazioni potete consultare questo file. Per motivi organizzativi si richiede a quanti interessati di segnalare la propria disponibilità contattando Roberta Dal Corso (tel. 041 5299275-70; mail: ufficio.categorie@artigianivenezia.it) entro giovedì 29 giugno p.v. Raccolti gli interessamenti, sarà Roberta a creare il contatto con la Responsabile organizzativa dell’Archivio De Grandis/Marabini, Dott.ssa Chiara Marabini, per un colloquio conoscitivo e gli eventuali futuri accordi operativi.


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Per il centesimo anniversario della nascita di due grandi artisti, veneziani di adozione – Luigina De Grandis (pittrice) e Mario Marabini (scultore) -, l’Associazione “Amici dell’Archivio De Grandis Marabini”, in collaborazione con la nostra Associazione, propone un ricco programma di iniziative. Il primo evento riguarda il Convegno di Studi 100. Luigina De Grandis – Mario Marabini 1923 – 2023 In programma Venerdì 12 maggio – ore 14.00 Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Ex Ospedale degli Incurabili Dorsoduro 423, Zattere Spirito Santo L’occasione sarà utile per approfondire non solo la produzione artistica di De Grandis e di Marabini, ma anche per conoscere più da vicino l’epoca storica e il contesto in cui gli artisti sono vissuti, nonché fare una proiezione dei loro valori nel futuro prossimo. L’ingresso è libero e consentito fino ad esaurimento posti. Consigliata la prenotazione tramite mail: ufficio.categorie@artigianivenezia.it Brevi biografie degli artisti Luigina De Grandis Spinimbecco (VR) 1923 – Venezia 2003 Nata in un piccolo paese di campagna nella bassa veronese, dopo aver frequentato le Scuole magistrali a Legnago inizia ad insegnare nelle Scuole elementari. Ben presto comprende che non è quella la sua strada e decide di dedicarsi totalmente alla pittura, sua grande passione. […]


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Un provvedimento di portata storica fortemente voluto da Confartigianato a garanzia delle imprese regolari Entra in vigore la legge n. 34/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026, che da avvio all’art. 18 della legge n. 180/2011 che prevede la presentazione, entro il 30 giugno di ogni anno, di un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese Con l’entrata in vigore delle disposizioni previste dall’articolo 16 della Legge 34 dell’11 marzo 2026, a partire da oggi sarà vietato per le imprese utilizzare riferimenti all’artigianato senza essere regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane. La norma stabilisce che nessuna azienda potrà richiamarsi all’artigianalità nella propria denominazione, nel marchio o nella promozione dei prodotti e servizi se non produce direttamente quanto dichiarato e se non è iscritta all’apposito registro. Il divieto si estende anche a consorzi e società consortili non presenti nella sezione dedicata dell’albo. Quando un prodotto può essere definito artigianale? In termini pratici, un prodotto potrà essere definito “artigianale” solo se realizzato da imprese formalmente riconosciute come tali, ponendo così un argine a pratiche ritenute scorrette. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi […]


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Possibile rischio di esclusione da benefici, indennizzi e partecipazione a bandi di gara Si conferma che, dal 1° gennaio di quest’anno, le imprese sono tenute a dotarsi di una specifica polizza catastrofale. Allo stato attuale, non sono previste sanzioni dirette in caso di mancato adempimento. L’elemento di novità che riteniamo opportuno segnalare è che enti pubblici e stazioni appaltanti stanno iniziando a inserire nei propri bandi il requisito della copertura assicurativa. La Legge di Bilancio 2024 stabilisce infatti che l’inadempimento dell’obbligo assicurativo può incidere sull’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni a valere su risorse pubbliche (rif. decreti attuativi e D.M. n. 18/2025). Cosa comporta non avere la copertura assicurativa? In concreto, l’assenza della copertura assicurativa può pregiudicare la possibilità di: -ottenere contributi e sovvenzioni pubbliche; -accedere a ristori in caso di eventi calamitosi; -partecipare a bandi, gare e appalti pubblici; -accedere a strumenti di finanziamento agevolato; -beneficiare di agevolazioni fiscali; Si segnala che il quadro applicativo presenta ancora alcuni elementi di definizione. Alla luce di quanto sopra, si invita a valutare la propria posizione in relazione all’attività svolta. L’Associazione resta a disposizione per eventuali richieste di chiarimento; si rende inoltre disponibile a fornire una consulenza gratuita con consulenti specializzati, senza alcun […]


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