Legno e arredo

A Venezia è ancora possibile rivolgersi a laboratori artigiani per realizzare mobili e complementi d’arredo made in Italy su misura. Le aziende presenti sul territorio assicurano una progettazione qualificata per opere di falegnameria anche di design. Grazie al gusto e alla creatività degli artigiani, i clienti possono vedere realizzate nelle proprie abitazioni dei veri e propri capolavori dell’arredamento italiano (mobili su misura, serramenti funzionali, sculture in legno di vario genere ma anche tende e strutture polivalenti sono solo alcuni dei prodotti che accostano l’artigiano al ‘saper fare’).

Presso Confartigianato Venezia gli imprenditori del settore legno e arredo sono suddivisi in:

- Falegnami e mobilieri
- Serramentisti
- Tornitori
- Materassai/tappezzieri.

Con il supporto di professionisti qualificati che collaborano con la nostra Associazione, inoltre, sono in grado di supportare i clienti che intendono accedere alle agevolazioni fiscali dedicate alla ristrutturazione e all'efficientamento energetico come la posa di serramenti o sistemi oscuranti.
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News del settore

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02 Nov 2020

L’emergenza sanitaria presenta il conto: Venezia, al pari delle altre città d’arte italiane, sta pagando e continuerà a pagare il prezzo più alto. Per evitare il tracollo definitivo le piccole imprese artigiane e del commercio di vicinato cercano di reinventarsi. Sperimentano nuove modalità e immaginano nuovi canali di vendita. In che modo l’economia digitale può entrare in soccorso dell’economia tradizionale? Quali sono gli strumenti a disposizione della manifattura artigiana? Qual è il ruolo di un’associazione di categoria come Confartigianato? Ne discuteremo giovedì 5 novembre 2020 alle ore 18.30 nel webinar gratuito ”Progettare nuovi modelli di business e riorganizzare le aziende all’epoca del Covid”, con il relatore dott. Simone Padovani di Behind Venice. Per poter partecipare al webinar, iscrivetevi al link http://www.ripensareartigiano.eventbrite.it


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É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Ristori (qui trovate l’allegato). In  base al codice ATECO, solo per il 15% di tutte le imprese potenzialmente danneggiate sono previsti ristori. Approdato  in  Gazzetta Ufficiale il decreto cosiddetto ristori, contiene ulteriori misure la tutelare della salute, per sostenere i settori produttivi colpiti dall’emergenza Covid. Presentiamo  solo  oggi le misure del DPCM RISTORI la cui firma effettiva è avvenuta pochissimi giorni fa . Le  Associazioni  dei  piccoli imprenditori, Confartigianato in testa, fino all’ultimo  momento  hanno  cercato di introdurre modifiche all’allegato 1 che  prevede  infatti  il  ritorno dei codici ATECO. Un sistema che abbiamo criticato  aspramente la scorsa primavera perché in diversi casi dà luogo a discriminazioni tra situazioni molto simili: tra gli esclusi dai contributi erogati dal governo, per un ammontare complessivo di 5,4 miliardi, troviamo ad esempio tutte le imprese che svolgono l’attività senza somministrazione, in  pratica  tutto  l’artigianato  della  ristorazione:  pizzerie a taglio, gastronomie,  rosticcerie,  piadinerie,  non  sono  ammesse  ai  contributi, nonostante stiano accusando da tempo vistosi cali di fatturato. Ci  sono  poi  molti  settori  che subiranno un effetto “collaterale” dalle chiusure  serali  di  bar  e  ristoranti.  Si  tratta  della  filiera della produzione   alimentare   artigiana: dai   panifici   ai  pastifici  alle pasticcerie.  […]


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Ecco le disposizioni introdotte dal nuovo DPCM 24 ottobre 2020 (in vigore dal 26 ottobre fino al 24 novembre compreso) che prevedono, per tutti i settori, in particolare per il comparto alimentare e di ristorazione, in sintesi: Esposizione di un cartello indicativo della capienza locale È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. È inoltre consigliabile indicare alla clientela tramite altro cartello che nei negli stessi locali non è possibile effettuare consumo sul posto dopo le 18.00, essendo consentita la sola vendita per asporto. Bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, attività take-away ·        Tutti gli esercizi di ristorazione di cui al codice ATECO 56 quali bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, rosticcerie, friggitorie, take-away, potranno erogare servizio al banco ed al tavolo dalle 5 alle 18, domenica e festivi compresi.·        Tavoli massimo di 4 persone(fatto salvo che siano tutti conviventi).·        Dopo le 18, è sempre consentito il servizio di consegna a domicilio senza limiti di orario.·        L’attività di asporto è consentita fino alle 24; non si potrà […]


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26 Ott 2020

Partecipa al webinar gratuito di Confartigianato San Donà di Piave, ”Incentivi per l’occupazione a sostegno delle imprese” che si terrà lunedì 2 novembre alle ore 17.30, con il dott. Daniele Scremin, Resp. Relazioni Sindacali e Lavoro Confartigianato Imprese e Città Metropolitana di Venezia. Il webinar fa parte del progetto ”Sportello decentrato Formazione e Lavoro”. Se interessati, siete pregati di inviare richiesta di partecipazione all’indirizzo e-mail: luca.nardin@artigianisandona.it


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23 Ott 2020

Prenota al link di seguito, il webinar gratuito che si terrà il 30 ottobre (dalle 18.00 alle 20.00) sulla piattaforma online Zoom con gli interventi degli architetti Andrea Bertoldini, Presidente di Confartigianato Venezia ed Andrea Boscolo, co-fondatore di Fablab Venezia. Webinar promosso in collaborazione con Cofartigianato Venezia, Con-Ser e Fablab Venezia. https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-cambiamento-nellagenda-futura-125634392851 Un workshop per il dialogo operativo fra saperi artigiani e strumenti digitali, per scoprire come l’unione tra tradizione e innovazione possa far nascere progetti virtuosi e aumentare la competitività e le potenzialità creative del settore. Per maggiori informazioni: Confartigianato Imprese Veneziatel. 041 5299270mail: ufficio.categorie@artigianivenezia.it


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19 Ott 2020

Nella seduta di ieri, 18 ottobre 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,  ha pubblicato un ulteriore DPCM, che stabilisce nuove disposizioni, soprattutto per le attività di somministrazione di alimenti e bevande. In allegato troverete il testo del decreto, di seguito invece è una sintesi delle disposizioni di interesse applicabili da oggi: le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. rimangono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro resta sempre consentita (24 ore su 24) la ristorazione solo con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Attenzione, quindi, che per queste attività (comprese le gastronomie, gelaterie artigianali/commerciali, le pizze al taglio e similari) dalle 18.00 in poi, al momento dell’asporto, al prodotto  deve essere garantito un packaging che non […]


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Con questo bando la Regione Veneto intende sostenere le micro e piccole imprese dei settori commercio al dettaglio, somministrazione e servizi alla persona, la cui attività sia stata sospesa per effetto del DPCM 11 marzo 2020 e che debbano far fronte alla realizzazione di interventi correlati alla ripresa dell’attività aziendale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Si tratta chiaramente di una scelta politica da parte dell’Amministrazione regionale, sulla quale non entriamo nel merito, che ha voluto privilegiare le attività produttive e di servizio che hanno subito più di altre gli effetti della chiusura obbligata delle attività. L’impresa deve essere iscritta al Registro Imprese della CCIAA al 31 dicembre 2019, risultare attiva alla data dell’11 marzo 2020 ed esercitare, alla data dell’11 marzo 2020,un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nell’Allegato B al Bando (vedi allegato). Per essere concreti e risparmiare tempo Invitiamo le imprese a verificare subito dalla propria visura camerale se il codice ATECO aziendale primario o secondario è incluso nell’elenco di quelli beneficiari del contributo.Abbiamo infatti già verificato che diverse aziende di produzione, per il fatto che possiedono anche l’autorizzazione di vendita al dettaglio, rientrano nei criteri del bando e possono […]


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