Impianti

Gli impianti elettrici, termici, idraulici diventano sempre più “intelligenti” e chi si occupa di installazione e manutenzione non può che adeguarsi. Gli artigiani installatori e manutentori sono sempre più tecnologici e specializzati per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori e anticipare le tendenze di un mercato in profonda evoluzione compatibilmente con la specificità del tessuto urbano veneziano. Inoltre, sono in grado di supportare i clienti che intendono accedere alle agevolazioni fiscali (sostituzione caldaia ad alta efficienza energetica, impianti di illuminazione a basso consumo energetico, solare termico etc..).

Presso Confartigianato Venezia gli impiantisti sono suddivisi in:

- Antennisti elettronici
- Ascensoristi
- Bruciatoristi
- Elettricisti
- Frigoristi/Condizionamento
- Servizi antincendio
- Termoidraulici
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News del settore

  Informiamo che dal 15 agosto prossimo entrerà in vigore la seconda fase di applicazione del decreto che disciplina la gestione dei RAEE (chiamata Open Scope), cioè i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; il provvedimento prevede che l’attuale normativa RAEE venga estesa ad una serie di prodotti finora esclusi perché attualmente non classificati come Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE); tali prodotti, una volta giunti a fine vita, dovranno seguire un processo di raccolta differenziata ed essere sottoposti a specifiche operazioni di tratta. A titolo di esempio: fusibili, spine, prolunghe, adattatori, ma anche morsettiere, contatori gas, citofoni, inverter, alimentatori, trasformatori, gruppi di continuità, impianti di sicurezza e videosorveglianza ma anche pompe di calore, stufe a pellet, termostati, caldaie e tutti quei generatori a gas che, come precisato dal Ministero pochi giorni fa, dipendono dall’energia elettrica per il proprio funzionamento (tra questi NON rientrano, ad esempio, gli scaldabagni alimentati a batterie). Le novità interesseranno: – le aziende produttrici e/o importatrici di tali apparecchiature che dovranno, sia adeguare la classificazione AEE con i nuovi prodotti se già in precedenza gestivano apparecchiature elettriche ed elettroniche, che procedere con tutti gli adempimenti previsti in materia nel caso producano/importino apparecchiature che prima non erano AEE […]


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Novità per il nuovo regolamento 517/14 che non trova ancora applicazione nel nostro paese in quanto non esiste un DPR di recepimento dello stesso. Il Consiglio di Stato, infatti, ha deciso di sospendere l’emissione del parere che avrebbe dovuto dare il via libera allo schema di DPR di recepimento del Regolamento UE 517/2014. Confartigianato, con il sostegno anche delle nostre osservazioni, ha prontamente chiesto al  Ministero di riaprire il tavolo di confronto per migliorare il testo dello schema di decreto come richiesto dal Consiglio di Stato al fine di verificare nel dettaglio i rilievi che il Consiglio ha espresso nei confronti dello schema di DPR che, si ricorda, era stato già approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni. Il CdS: a)  rammenta che le norme di attuazione del precedente Regolamento UE 842/2006, il DPR 43/2012 attualmente in vigore ed il Dlgs 26/2013 sulle sanzioni, furono emanate con rilevantissimo ritardo per cui  si ritiene necessaria la massima sollecitudine nell’emanazione dello schema in esame.  Analoga rapidità viene richiesta per l’emanazione di un nuovo “Decreto Sanzioni” che dovrà sostituire il Dlgs vigente. Per questo, il Consiglio suggerisce al Governo di avvalersi della delega di cui all’articolo 2 della legge di delegazione […]


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Si ricorda la prossima scadenza del 31 Maggio 2018 per la presentazione delle richieste di contributo da parte delle aziende che hanno investito nell’anno 2017 in consulenza per appalti, acquisto hardware/software, allestimento interni veicoli o formazione individuale. Non esitate a contattare i nostri uffici per verificare la tipologia di spese sostenute ed eventualmente ammesse o anche per semplici chiarimenti. L’Ufficio Categorie t. 0415299270


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Tutte le news

    Attenzione al Protocollo sicurezza: evitare documenti generici e parziali     Come già anticipato da Lunedì 4 maggio riparte tutto il settore delle costruzioni e del commercio all’ingrosso funzionale alle costruzioni. Inoltre, sempre a partire dallo scorso 27 aprile, sono ripartiti i lavori pubblici e le attività preparatorie funzionali a riavviare i cantieri e le attività edili private. Lo prevede il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020 per la “Fase due” con le prima misure sull’allentamento del lockdown e le riaperture delle aziende. In realtà in Veneto già da Venerdì 24 pomeriggio, sulla base dell’Ordinanza regionale n. 42, è possibile operare all’interno dei cantieri con le manutenzioni. Nell’allegato 3 del decreto sono inserite le nuove attività con i relativi codici ATECO che, unitamente a quelle del precedente allegato 3 al DPCM 10 aprile 2020, non saranno più sospese a partire dal 4 maggio: tra queste, anche tutte quelle relative al comparto dell’edilizia, ovvero Costruzione di edifici (Ateco 41), Ingegneria civile (Ateco 42) e Lavori di costruzione specializzati (Ateco 43). Al comma 9 è precisato che “le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla […]


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  Il Governo si dimentica di loro. Ma per la Regione dal 27 aprile possono lavorare nei cantieri. Niente da fare. Lunedì 4 maggio le imprese di restauro di beni culturali, secondo l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio non potranno riprendere la propria attività. Inquadrate principalmente con il codice Ateco 90.03.02 (ricompreso nella famiglia delle “attività creative, artistiche e di intrattenimento”) non risultano presenti tra i comparti dell’edilizia e dei lavori manutentivi indicati nell’ultimo DPCM. Si tratta chiaramente di una svista colossale, come abbiamo fatto prontamente notare al Governo, dato che i restauratori sono del tutto equiparabili da un lato agli edili per l’attività che svolgono all’interno dei cantieri temporanei e dall’altro ai restauratori artigiani per l’attività all’interno dei laboratori. La questione è ancora più paradossale se si pensa che nella nostra Regione sulla base dell’ultima Ordinanza (n. 42 del 24/04/20) dalle ore 15.00 di Venerdì 24 aprile i restauratori lapidei, al pari degli edili, dei dipintori e dei finitori edili, dei terrazzieri, dei marmisti, possono tranquillamente operare su edifici esistenti con interventi di manutenzione sia ordinaria e che straordinaria. Chi seguire allora? La Regione o il Governo? Continuare a lavorare nel rispetto dell’Ordinanza o stare fermi e attendere fino […]


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  “Registriamo un aumento della tensione sociale, non si stanno adottando le scelte più idonee a limitare il drammatico danno economico per il Paese”. Si trasmette in allegato trasmettiamo copia della lettera trasmessa ai Prefetti nella loro veste di Rappresentanti del Governo firmata dai sette presidenti provinciali e in calce, il comunicato stampa a cura di CIVeneto; Tenuto conto, sia del particolare momento che sta attraversando il nostro Paese e la nostra Città in particolare, che delle evidenti difficoltà delle imprese artigiane che giornalmente si scontrano con le scelte adottate per la fase 2, si è ritenuto necessario intervenire nei confronti dei Prefetti delle province del Veneto, per evidenziare la “crescente tensione sociale” e chiedere l’avvio di una fase in cui chi opera in sicurezza lo possa fare immediatamente. Anticipiamo inoltre che al documento allegato abbiamo già ottenuto un primo importante riscontro dato che è annunciata una prossima convocazione di un tavolo tecnico a livello metropolitano dove saranno rappresentate le parti sociali con il fine di individuare le linee concrete d’azione per un pronto rilancio dell’economia veneziana. Lettera ai Prefetti del Veneto


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