Autoriparazione

Rientrano nell’attività di autoriparazione tutti gli interventi di sostituzione, modifica e ripristino di qualsiasi componente dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, nonché l’installazione, sugli stessi veicoli, di impianti e componenti fissi.

L’Italia dei motori è in buone mani. Dalle auto ai camion alle moto, nessun veicolo sfugge all’abilità e all’innovazione tecnologica degli artigiani dell’autoriparazione.

Presso Confartigianato Venezia, per quanto gli operatori non siano particolarmente numerosi e inevitabilmente operano quasi esclusivamente al Lido di Venezia e nel litorale di Cavallino Treporti, il settore dell'autoriparazione è suddiviso in:

- Meccatronica
- Carrozzeria
- Revisione Veicoli
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News del settore

Dal 1 marzo 2015 sono entrate in vigore 6 nuove ordinanze di regolazione del traffico acqueo nei rii e canali a traffico esclusivamente urbano, distinte per categorie di trasporto, ossia: – trasporto persone conto proprio, istituzioni, noleggio senza conducente, trasporto di linea; –  taxi, noleggio c.c., Gran Turismo; – unità ad uso diporto e diporto destinato ad uso commerciale; – disposizioni di carattere generale; –  unità adibite a trasporto merci; –  gondole, sandoli in servizio pubblico di noleggio, altre unità a remi; Per agevolare la comprensione si allega il TESTO UNICO RIASSUNTIVO di tutte le precedenti ordinanze che è stato predisposto per agevolare il trasportatore o il diportista o l’impiantista con unità adibita al trasporto cose conto proprio a cogliere abbastanza facilmente le nuove disposizioni. Oltre a fare estrema attenzione ai limiti di velocità, vi suggeriamo di leggere attentamente il nuovo testo unico riassuntivo.


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Un provvedimento di portata storica fortemente voluto da Confartigianato a garanzia delle imprese regolari Entra in vigore la legge n. 34/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026, che da avvio all’art. 18 della legge n. 180/2011 che prevede la presentazione, entro il 30 giugno di ogni anno, di un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese Con l’entrata in vigore delle disposizioni previste dall’articolo 16 della Legge 34 dell’11 marzo 2026, a partire da oggi sarà vietato per le imprese utilizzare riferimenti all’artigianato senza essere regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane. La norma stabilisce che nessuna azienda potrà richiamarsi all’artigianalità nella propria denominazione, nel marchio o nella promozione dei prodotti e servizi se non produce direttamente quanto dichiarato e se non è iscritta all’apposito registro. Il divieto si estende anche a consorzi e società consortili non presenti nella sezione dedicata dell’albo. Quando un prodotto può essere definito artigianale? In termini pratici, un prodotto potrà essere definito “artigianale” solo se realizzato da imprese formalmente riconosciute come tali, ponendo così un argine a pratiche ritenute scorrette. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi […]


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Possibile rischio di esclusione da benefici, indennizzi e partecipazione a bandi di gara Si conferma che, dal 1° gennaio di quest’anno, le imprese sono tenute a dotarsi di una specifica polizza catastrofale. Allo stato attuale, non sono previste sanzioni dirette in caso di mancato adempimento. L’elemento di novità che riteniamo opportuno segnalare è che enti pubblici e stazioni appaltanti stanno iniziando a inserire nei propri bandi il requisito della copertura assicurativa. La Legge di Bilancio 2024 stabilisce infatti che l’inadempimento dell’obbligo assicurativo può incidere sull’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni a valere su risorse pubbliche (rif. decreti attuativi e D.M. n. 18/2025). Cosa comporta non avere la copertura assicurativa? In concreto, l’assenza della copertura assicurativa può pregiudicare la possibilità di: -ottenere contributi e sovvenzioni pubbliche; -accedere a ristori in caso di eventi calamitosi; -partecipare a bandi, gare e appalti pubblici; -accedere a strumenti di finanziamento agevolato; -beneficiare di agevolazioni fiscali; Si segnala che il quadro applicativo presenta ancora alcuni elementi di definizione. Alla luce di quanto sopra, si invita a valutare la propria posizione in relazione all’attività svolta. L’Associazione resta a disposizione per eventuali richieste di chiarimento; si rende inoltre disponibile a fornire una consulenza gratuita con consulenti specializzati, senza alcun […]


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