News



27 Apr 2026

Contributi a fondo perduto al 30% con spesa minima di 20.000€ L’Associazione è a disposizione dei Soci per l’assistenza necessaria alla presentazione del progetto La Regione Veneto ha approvato un bando finalizzato a promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile. Riguarda i settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto ai sensi della legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 “Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile”, come modificata dall’art. 8 della legge regionale 25 giugno 2021, n. 17. La dotazione finanziaria è pari a 3.000.000,00 euro di cui 750.000,00 euro riservati alle professioniste. È possibile l’assegnazione di risorse aggiuntive in caso di ulteriore futura disponibilità finanziaria. Chi può beneficiare del Bando Imprenditoria femminile 2026? Sono le PMI dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste che rientrano in una delle seguenti tipologie: -imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni; -società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti […]


Approfondisci

Un provvedimento di portata storica fortemente voluto da Confartigianato a garanzia delle imprese regolari Entra in vigore la legge n. 34/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026, che da avvio all’art. 18 della legge n. 180/2011 che prevede la presentazione, entro il 30 giugno di ogni anno, di un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese Con l’entrata in vigore delle disposizioni previste dall’articolo 16 della Legge 34 dell’11 marzo 2026, a partire da oggi sarà vietato per le imprese utilizzare riferimenti all’artigianato senza essere regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane. La norma stabilisce che nessuna azienda potrà richiamarsi all’artigianalità nella propria denominazione, nel marchio o nella promozione dei prodotti e servizi se non produce direttamente quanto dichiarato e se non è iscritta all’apposito registro. Il divieto si estende anche a consorzi e società consortili non presenti nella sezione dedicata dell’albo. Quando un prodotto può essere definito artigianale? In termini pratici, un prodotto potrà essere definito “artigianale” solo se realizzato da imprese formalmente riconosciute come tali, ponendo così un argine a pratiche ritenute scorrette. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi […]


Approfondisci

Possibile rischio di esclusione da benefici, indennizzi e partecipazione a bandi di gara Si conferma che, dal 1° gennaio di quest’anno, le imprese sono tenute a dotarsi di una specifica polizza catastrofale. Allo stato attuale, non sono previste sanzioni dirette in caso di mancato adempimento. L’elemento di novità che riteniamo opportuno segnalare è che enti pubblici e stazioni appaltanti stanno iniziando a inserire nei propri bandi il requisito della copertura assicurativa. La Legge di Bilancio 2024 stabilisce infatti che l’inadempimento dell’obbligo assicurativo può incidere sull’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni a valere su risorse pubbliche (rif. decreti attuativi e D.M. n. 18/2025). Cosa comporta non avere la copertura assicurativa? In concreto, l’assenza della copertura assicurativa può pregiudicare la possibilità di: -ottenere contributi e sovvenzioni pubbliche; -accedere a ristori in caso di eventi calamitosi; -partecipare a bandi, gare e appalti pubblici; -accedere a strumenti di finanziamento agevolato; -beneficiare di agevolazioni fiscali; Si segnala che il quadro applicativo presenta ancora alcuni elementi di definizione. Alla luce di quanto sopra, si invita a valutare la propria posizione in relazione all’attività svolta. L’Associazione resta a disposizione per eventuali richieste di chiarimento; si rende inoltre disponibile a fornire una consulenza gratuita con consulenti specializzati, senza alcun […]


Approfondisci

Si informa che il Comune di Venezia, per il tramite della propria azienda controllata VELA S.p.a., in questi giorni promuoverà la quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano con sede all’interno dell’area dell’Arsenale da giovedì 01 a domenica 4 ottobre 2026. L’obiettivo della manifestazione, come per le precedenti, sarò quello di promuovere le eccellenze dell’artigianato sia a livello locale che regionale e nazionale. Come partecipare al Salone dell’Alto Artigianato 2026 Le aziende interessate a partecipare, in qualità di espositori, dovranno presentare l’interesse alla manifestazione compilando il modello allegato alla mail di invito che, proprio in questi giorni, perverrà a tutti direttamente da VELA S.p.a.    Tale manifestazione di interesse dovrà essere inviata tramite mail all’indirizzo dedicato espositori@saloneartigianato.venezia.it entro e non oltre il 29 maggio p.v. Dovrà essere corredata di un dossier fotografico o di un link web a descrizione delle opere artigianali che si intendono esporre, specificando inoltre se l’esposizione prevede lavorazioni o dimostrazioni dal vivo, ed infine una presentazione dell’attività e del progetto espositivo. Entro fine giugno, l’organizzazione vaglierà tutte le domande ricevute attraverso una apposita commissione tecnica, e contatterà direttamente le aziende per confermare l’accettazione della proposta espositiva. A seguire le aziende selezionate riceveranno tutte le informazioni contrattuali e operative per facilitare la presenza come espositori. […]


Approfondisci

Limitate occupazioni temporanee adiacenti all’esercizio per le attività artigianali non alimentari Con la Delibera di Giunta Comunale n. 226 del 3 dicembre 2024, il Comune di Venezia ha introdotto, all’art. 12 bis, la possibilità di occupare temporaneamente spazi pubblici. Questo previa autorizzazione degli Uffici comunali competenti, per lo svolgimento di attività artistiche e manifatturiere, comunque non alimentari. Cosa consente la normativa La norma consente di presentare richiesta per utilizzare spazi pubblici in modo temporaneo, anche al di fuori di concessioni permanenti, per iniziative legate alla produzione, dimostrazione e valorizzazione delle lavorazioni artigianali. Le domande vengono valutate dall’amministrazione comunale tenendo conto: -della compatibilità con il contesto urbano; -del rispetto delle condizioni di sicurezza e decoro; -della tutela della libera circolazione pedonale; -delle modalità e della durata dell’occupazione. L’occupazione è possibile solo dopo il rilascio del nulla osta da parte della preposta Commissione tecnica comunale e nel rispetto delle condizioni stabilite. I Soci interessati possono approfondire le modalità di accesso e le procedure rivolgendosi all’Ufficio Segreteria di Confartigianato Venezia (tel. 041 5299250 – mail: segreteria.servizi@artigianivenezia.it) , a disposizione per informazioni e supporto.


Approfondisci
19 Gen 2026

La Manovra di Bilancio introduce una serie di misure che incidono direttamente su imprese, lavoro e sistema produttivo «La Legge di bilancio 2026 conferma una linea di rigore con scelte selettive e attenzione ai conti pubblici». Così il Presidente di Confartigianato Marco Granelli commenta la manovra approvata definitivamente dalla Camera. Il presidente ha riconosciuto un’impostazione complessivamente responsabile, ma ha segnalato criticità e nodi ancora irrisolti per le imprese. Aspetti positivi -la cancellazione dei limiti alla compensazione tra debiti contributivi e crediti fiscali; -la correzione della norma sui contratti collettivi dell’artigianato. Penalizzare chi rinnova puntualmente i contratti e riconosce aumenti salariali sarebbe stato un errore grave. Detassare quegli aumenti significa premiare chi rispetta le regole; -il rifinanziamento della Nuova Sabatini, insieme alla rimodulazione dell’IRPEF e alla proroga delle detrazioni per la riqualificazione edilizia.il ritorno dell’iperammortamento, il rinnovo del credito per i campionari della moda. Criticità –Transizione 5.0. «La copertura dell’overbooking – ossia la quota di domande eccedenti il plafond fissato – è insufficiente, è il grande punto debole della manovra. Le imprese si aspettavano risposte coerenti con gli annunci. Così si rischia di bloccare investimenti già decisi. -la valutazione sull’introduzione della ritenuta d’acconto nelle transazioni tra imprese, seppur dal 2028 e sull’aumento delle accise sul gasolio; sono disposizioni che drenano liquidità e aumentano […]


Approfondisci