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  Il Governo si dimentica di loro. Ma per la Regione dal 27 aprile possono lavorare nei cantieri. Niente da fare. Lunedì 4 maggio le imprese di restauro di beni culturali, secondo l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio non potranno riprendere la propria attività. Inquadrate principalmente con il codice Ateco 90.03.02 (ricompreso nella famiglia delle “attività creative, artistiche e di intrattenimento”) non risultano presenti tra i comparti dell’edilizia e dei lavori manutentivi indicati nell’ultimo DPCM. Si tratta chiaramente di una svista colossale, come abbiamo fatto prontamente notare al Governo, dato che i restauratori sono del tutto equiparabili da un lato agli edili per l’attività che svolgono all’interno dei cantieri temporanei e dall’altro ai restauratori artigiani per l’attività all’interno dei laboratori. La questione è ancora più paradossale se si pensa che nella nostra Regione sulla base dell’ultima Ordinanza (n. 42 del 24/04/20) dalle ore 15.00 di Venerdì 24 aprile i restauratori lapidei, al pari degli edili, dei dipintori e dei finitori edili, dei terrazzieri, dei marmisti, possono tranquillamente operare su edifici esistenti con interventi di manutenzione sia ordinaria e che straordinaria. Chi seguire allora? La Regione o il Governo? Continuare a lavorare nel rispetto dell’Ordinanza o stare fermi e attendere fino […]


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  “Registriamo un aumento della tensione sociale, non si stanno adottando le scelte più idonee a limitare il drammatico danno economico per il Paese”. Si trasmette in allegato trasmettiamo copia della lettera trasmessa ai Prefetti nella loro veste di Rappresentanti del Governo firmata dai sette presidenti provinciali e in calce, il comunicato stampa a cura di CIVeneto; Tenuto conto, sia del particolare momento che sta attraversando il nostro Paese e la nostra Città in particolare, che delle evidenti difficoltà delle imprese artigiane che giornalmente si scontrano con le scelte adottate per la fase 2, si è ritenuto necessario intervenire nei confronti dei Prefetti delle province del Veneto, per evidenziare la “crescente tensione sociale” e chiedere l’avvio di una fase in cui chi opera in sicurezza lo possa fare immediatamente. Anticipiamo inoltre che al documento allegato abbiamo già ottenuto un primo importante riscontro dato che è annunciata una prossima convocazione di un tavolo tecnico a livello metropolitano dove saranno rappresentate le parti sociali con il fine di individuare le linee concrete d’azione per un pronto rilancio dell’economia veneziana. Lettera ai Prefetti del Veneto


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  Come sicuramente avrete appreso dai media ieri sera il Presidente del Consiglio Conte ha presentato il nuovo decreto che stabilisce date, condizioni e modalità per la riapertura di diverse settori produttivi. L’ultima cosa che vogliamo fare è sottovalutare i rischi legati alla ripartenza, fase che sappiamo essere delicatissima, ma è del tutto evidente che stiamo perdendo la bussola. La sensazione, per usare un eufemismo, è di una generale “incartata” dove le Istituzioni si muovono in ordine sparso lasciando in balìa di loro stesse le aziende e le loro organizzazioni in un ginepraio di norme confuse, contraddittorie, difficilmente applicabili e spesso anche senza logica. Siamo sinceramente preoccupati per la tenuta sociale del Paese ma anche per il destino della nostra Città che dal 12 novembre non si è più rialzata e si accinge a pagare il conto più salato. Mantenere la lucidità sta diventando uno sforzo titanico: per le aziende e per chi come noi ha il compito di indirizzarle e sostenerle. Ma siamo in ballo e non possiamo mollare: l’ultimo atto di questo stucchevole minuetto è il Dpcm del 26 aprile le cui misure entreranno in vigore il prossimo 4 maggio e che, com’era facilmente immaginabile, entra in conflitto […]


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Restrizioni allentate: la nuova ordinanza regionale Una nuova ordinanza, in vigore dalle 15.00 di venerdì 24 aprile. È quella firmata nel primo pomeriggio di ieri dal presidente della Regione Veneto Zaia. Riportiamo le disposizioni de nuovo provvedimento di diretto interesse per il comparto dell’artigianato rimandando per una lettura integrale al testo dell’ordinanza. 1. Gelaterie, Pizze al taglio, pasticcerie, gastronomie, ecc. Consentita la vendita di cibo per asporto Al punto 1 è disciplinata la vendita di cibo da per asporto che sarà effettuata, per quanto possibile, previa ordinazione online o telefonica. Gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati dovranno essere dilazionati nel tempo e comunque garantire un metro di distanza tra le persone e l’utilizzo da parte di esercenti e clienti di mascherine e guanti, o quanto meno di prodotti per l’igienizzazione. All’interno dei locali sarà ammesso solo un cliente per volta, per il tempo strettamente necessario per ritirare i prodotti e pagare. Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto ed è altresì confermata la possibilità di consegna a domicilio. 2. Abbigliamento per bambini, librerie e cartolerie Negozi di abbigliamento per bambini, cartolerie e librerie potranno rimanere aperti seguendo l’orario consueto (domeniche escluse). Revocata quindi la disposizione per la quale […]


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  Sarà un gesto romantico al tempo del Coronavirus, che parla d’amore per la città e rispetto della tradizione; i fioristi decoratori di Confartigianato San Lio Venezia il 25 aprile hanno deciso che non faranno mancare i bòcoli nelle case dei veneziani che ne faranno loro richiesta. “Il nostro è un modo di stare vicini ai clienti e di tenere viva un questa secolare tradizione anche in un momento come questo – spiega Andrea Dabalà, titolare della Fioreria Al Bòcolo e presidente di categoria alla Confartigianato -. L’idea ci è venuta spontaneamente, perché la tradizione è la nostra storia, e la storia è un legante importantissimo per la collettività. Venezia ha superato tante difficoltà, e questa drammatica situazione non può cancellare un gesto la cui origine parte dalla storia della Serenissima”. Avere il bòcolo a casa sarà dunque semplicissimo, basterà telefonare alle fiorerie aderenti alla Confartigianato che hanno che hanno condiviso questa iniziativa e chiedere, con un consiglio: “Ovviamente per motivi logistici non bisogna aspettare il 25 per fare l’ordine, ma conviene prendersi per tempo e farlo appena possibile, anche perché non è materialmente fattibile il poter raggiungere tutti i clienti e quindi dopo un certo numero di prenotazioni la […]


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23 Apr 2020

Acconciatori e centri estetici “E’ ora di pensare alla riapertura!” Intanto è confermata la possibilità di vendita a distanza dei prodotti professionali con consegna a domicilio 1. IL NOSTRO IMPEGNO E LE NOSTRE PROPOSTE IN VISTA DELLA RIAPERTURA DELL’ATTIVITA’ Il settore acconciatura/estetica tra tutti quelli del comparto artigiano è probabilmente quello che pagherà, alla fine dell’emergenza sanitaria, il conto più salato. I 120 operatori della Venezia insulare hanno necessità di riprendere il prima possibile l’attività: il tempo e la liquidità stanno ormai per scadere. Siamo pienamente consapevoli delle grossissime difficoltà in cui versa la categoria aggravate da un continuo via vai all’interno di abitazioni e condomini di pseudo operatori del taglio e del trattamento facile; mai come in questi giorni l’abusivismo dilaga creando ulteriore danno alle aziende del settore. Anche per questo è ancora più urgente necessario pensare concretamente alla fase 2, quella della riapertura: in quest’ottica, tramite la nostra Organizzazione nazionale, abbiamo presentato al Governo alcune linee guida per favorire la ripresa dell’attività. A questo proposito, a più di un mese di distanza dalla chiusura delle attività, in attesa delle decisioni Governo sulla data di riapertura, la categoria ci chiede cosa c’è da fare per garantire la sicurezza di […]


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20 Apr 2020

Con riferimento alla richiesta di finanziamento agevolato con garanzie del Governo per un importo massimo fino a 25.000 € inviamo la circolare allegata che vi invitiamo a leggere con estrema attenzione. In estrema sintesi, e con parole semplici, riepiloghiamo gli aspetti più importanti da sapere: A) importo massimo richiedibile: 25.000€ con il limite del 25% sui ricavi; trattandosi di prestito è prevista un’istruttoria da parte della banca o del Consorzio di garanzia Fidi – Cofidi con relative spese e tasso di interesse; B) prestito da richiedere per sole esigenze di liquidità aziendali. Durata: 6 anni. Per i  primi due anni restituzione dei soli interessi; a partire dal 3° anche quota capitale; C) ciascuna banca o Cofidi, nonostante le raccomandazioni del Governo e delle parti sociali, decide in totale autonomia se attivare l’operazione ed eventualmente il tasso di interesse da applicare; è comunque previsto un tetto massimo all’interno di un intervallo puramente indicativo tra l’1.2% e il 2%; D) verificata la disponibilità della banca o Cofidi e compresi i costi dell’operazione la richiesta del prestito va attivata tramite specifico modulo per la cui compilazione l’Associazione è a totale disposizione (Ufficio Categorie, tel.  041 5299270; mail: ufficio categorie@artigianivenezia.it ); E) inviata la […]


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16 Apr 2020

  Rendiamo noto che a seguito della pubblicazione del Decreto liquidità in Gazzetta ufficiale, il Ministero dello Sviluppo economico si è adoperato per rendere immediatamente attuative le misure approvate in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Solo oggi il testo del Decreto ha ricevuto anche se con modifiche il tempestivo via libera da Bruxelles e quindi oggi possiamo darne comunicazione ufficiale a tutti i nostri soci. Il MiSE e Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia, stanno inoltre lavorando insieme all’Associazione bancaria italiana e ai principali istituti di credito per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi. Intanto è già disponibile on line sul sito “fondidigaranzia” il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail semplice (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento. Allo stesso tempo la nostra Associazione si sta addoperando al fine di accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente. Per informazioni è […]


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15 Apr 2020

Il Dpcm 10 aprile allunga le misure di contenimento dell’epidemia di coronavirus al 3 maggio. Il provvedimento e la successiva ordinanza della Giunta Regionale del Veneto però allentano le maglie della sospensione consentendo la riapertura, a partire dal 14 aprile, di alcune attività considerate di prima necessità, ma a determinate condizioni. In queste ore abbiamo visto l’uscita di due disposizioni che si integrano l’una con l’altra e di cui cerchiamo di riassumere le principali disposizioni. Le attività che possono riaprire a partire dal 14 aprile per quanto riguarda il commercio al dettaglio sono le seguenti:  • Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria (codice 47.62.20) solamente due giorni alla settimana esclusi i festivi e i prefestivi  (Rif. Ordinanza della Giunta Regionale del Veneto) • Commercio al dettaglio di libri (codici 47.61.00 – libri nuovi e 47.79.10 – libri usati) solamente due giorni alla settimana esclusi i festivi e i prefestivi (Rif. Ordinanza della Giunta Regionale del Veneto) • Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati (codice 47.71.20) solamente due giorni alla settimana esclusi i festivi e i prefestivi (Rif. Ordinanza della Giunta Regionale del Veneto)   ATTENZIONE CON UNA NOTA DEL COMUNE DI VENEZIA DI IERI  (14 Aprile OR 2020/254) […]


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