Approfondisci
Limitate occupazioni temporanee adiacenti all’esercizio per le attività artigianali non alimentari Con la Delibera di Giunta Comunale n. 226 del 3 dicembre 2024, il Comune di Venezia ha introdotto, all’art. 12 bis, la possibilità di occupare temporaneamente spazi pubblici. Questo previa autorizzazione degli Uffici comunali competenti, per lo svolgimento di attività artistiche e manifatturiere, comunque non alimentari. Cosa consente la normativa La norma consente di presentare richiesta per utilizzare spazi pubblici in modo temporaneo, anche al di fuori di concessioni permanenti, per iniziative legate alla produzione, dimostrazione e valorizzazione delle lavorazioni artigianali. Le domande vengono valutate dall’amministrazione comunale tenendo conto: -della compatibilità con il contesto urbano; -del rispetto delle condizioni di sicurezza e decoro; -della tutela della libera circolazione pedonale; -delle modalità e della durata dell’occupazione. L’occupazione è possibile solo dopo il rilascio del nulla osta da parte della preposta Commissione tecnica comunale e nel rispetto delle condizioni stabilite. I Soci interessati possono approfondire le modalità di accesso e le procedure rivolgendosi all’Ufficio Segreteria di Confartigianato Venezia (tel. 041 5299250 – mail: segreteria.servizi@artigianivenezia.it) , a disposizione per informazioni e supporto.
Approfondisci
La Manovra di Bilancio introduce una serie di misure che incidono direttamente su imprese, lavoro e sistema produttivo «La Legge di bilancio 2026 conferma una linea di rigore con scelte selettive e attenzione ai conti pubblici». Così il Presidente di Confartigianato Marco Granelli commenta la manovra approvata definitivamente dalla Camera. Il presidente ha riconosciuto un’impostazione complessivamente responsabile, ma ha segnalato criticità e nodi ancora irrisolti per le imprese. Aspetti positivi -la cancellazione dei limiti alla compensazione tra debiti contributivi e crediti fiscali; -la correzione della norma sui contratti collettivi dell’artigianato. Penalizzare chi rinnova puntualmente i contratti e riconosce aumenti salariali sarebbe stato un errore grave. Detassare quegli aumenti significa premiare chi rispetta le regole; -il rifinanziamento della Nuova Sabatini, insieme alla rimodulazione dell’IRPEF e alla proroga delle detrazioni per la riqualificazione edilizia.il ritorno dell’iperammortamento, il rinnovo del credito per i campionari della moda. Criticità –Transizione 5.0. «La copertura dell’overbooking – ossia la quota di domande eccedenti il plafond fissato – è insufficiente, è il grande punto debole della manovra. Le imprese si aspettavano risposte coerenti con gli annunci. Così si rischia di bloccare investimenti già decisi. -la valutazione sull’introduzione della ritenuta d’acconto nelle transazioni tra imprese, seppur dal 2028 e sull’aumento delle accise sul gasolio; sono disposizioni che drenano liquidità e aumentano […]
Approfondisci
Giovedì 22 gennaio dalle 16:00 presso la sede di Confartigianato Venezia (Castello San Lio 5653/3) si terrà il seminario tecnico dal titolo “Stucchi e marmorini negli interni veneziani – Architettura, tecnologia e restauro”, promosso da Confartigianato Venezia. L’incontro, rivolto ad artigiani, tecnici, professionisti e operatori del settore, sarà un momento di formazione e aggiornamento sulle buone pratiche di conservazione e restauro. I primi 6 artigiani interessati che confermeranno la partecipazione al seminario riceveranno una copia gratuita del libro di Giorgio Berto “Lo Stuccatore“, Il Prato, 2024. La partecipazione è gratuita previa prenotazione su EventBrite: https://saperiartigiani.eventbrite.it o contattando l’Ufficio Categorie allo 041 5299270.
Approfondisci
Una riforma che valorizza formazione, innovazione e legalità per acconciatori ed estetisti È stato recentemente presentato in Senato il Disegno di legge Ancorotti, una proposta normativa che aggiorna e modernizza le leggi di riferimento per il settore dell’acconciatura e dell’estetica (legge n. 1/1990 e legge n. 174/2005). Un comparto che in Italia conta quasi 150mila imprese e rappresenta un pilastro economico e sociale del mondo del benessere. Il Ddl è stato accolto con favore da Confartigianato che lo definisce una riforma attesa, capace di valorizzare professionalità, legalità e innovazione, e di fornire finalmente un quadro normativo aggiornato e coerente con le esigenze degli operatori. Una riforma che rafforza legalità e tutela del lavoro regolare Uno dei punti centrali del disegno di legge riguarda il contrasto all’abusivismo, fenomeno che danneggia le imprese regolari e mette a rischio la sicurezza dei cittadini.La proposta prevede: – inasprimento delle sanzioni per chi esercita senza requisiti (fino a 50.000 euro); -possibilità di chiusura dell’attività per uno o due anni in caso di esercizio abusivo. Un segnale forte che va nella direzione di una maggiore equità e tutela degli operatori che rispettano le regole. Formazione professionale più chiara, moderna e uniforme Il Ddl interviene anche sulla formazione, superando la frammentazione normativa generata negli ultimi 35 anni.Sono previsti: -criteri […]
Approfondisci
Si avvicina il terzo e ultimo step per l’iscrizione al RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. Esso prevede la digitalizzazione dei documenti relativi alla movimentazione e al trasporto dei rifiuti. Dopo l’obbligo di iscrizione che ha già interessato le imprese medie e grandi, è in scadenza la terza e ultima fase, che coinvolgerà le imprese con meno di 10 dipendenti produttori di rifiuti pericolosi. Si ricorda che dal 13 febbraio scorso tutte le aziende che producono, trasportano o gestiscono rifiuti devono utilizzare i nuovi modelli di registro e di formulario, indipendentemente dall’obbligo di iscrizione al RENTRI Tempistiche di iscrizione al RENTRI Primo step: entro il 13 febbraio 2025 per impianti di recupero e smaltimento, trasportatori e intermediari di rifiuti, nonché imprese con più di 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali o dal trattamento di rifiuti, acque e fumi. Secondo step: dal 15 giugno al 14 agosto 2025 per le imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti. Terzo step: dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026 per tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi. Sono diversi i settori artigiani che generano rifiuti speciali pericolosi e che, pertanto, rientrano nell’obbligo di iscrizione […]
Approfondisci
Si segnala che la Camera dei Deputati ha recentemente avviato l’esame per la Semplificazione attività economiche (AS 1184– AC 2655) – Commissione Affari Costituzionali. Tra gli articoli di interesse inseriti nel corso dell’esame al Senato è presente l’articolo 42 relativo all’elenco restauratori. Articolo 42 (Accesso all’elenco dei restauratori di beni culturali previsto dall’articolo 182 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) si prevede che, entro il 30 giugno 2028, si svolga una nuova selezione pubblica per l’acquisizione della qualifica di restauratore dei beni culturali sulla base delle competenze professionali pregresse e per l’inserimento nel relativo elenco tenuto dal Ministero della cultura. In che cosa consiste la selezione pubblica Entro il 30 giugno 2028 si terrà una nuova selezione pubblica per acquisire la qualifica di restauratore dei beni culturali, basata sulle competenze professionali pregresse, per l’inserimento nell’elenco del Ministero della cultura. Questa selezione fa parte di una normativa per l’aggiornamento delle qualifiche professionali nel settore del restauro. Obiettivo: L’obiettivo è quello di permettere a professionisti con esperienze pregresse di ottenere la qualifica di restauratore riconosciuta. Modalità: La selezione si baserà sulle competenze professionali già acquisite dai candidati. Tempistica: La scadenza per lo svolgimento di questa selezione è fissata al […]
Approfondisci
Come ogni anno il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a disposizione risorse per delle imprese di autotrasporto merci in regola con l’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN) e all’Albo degli autotrasportatori. Questo per incentivare l’acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente avanzati per il rinnovo del parco veicolare. Il nostro sistema nazionale ha quindi diffuso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 20/10/2025 del Decreto del Minto. 203 del 7 agosto 2025 che conferma le novità introdotte con la precedente edizione del bando volte a favorire le imprese artigiane e le pmi del settore, che solitamente scontano maggiori difficoltà nell’accesso agli incentivi pubblici. Il decreto suddivide i 13 milioni complessivi in tre fasce di investimento, con percentuali e requisiti diversi a seconda della tipologia di veicolo o equipaggiamento. Veicoli a trazione alternativa – 1 milione di euro Rientrano in questa categoria: -automezzi commerciali nuovi di fabbrica, di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate, -alimentati a metano CNG, gas naturale liquefatto (LNG), ibrido (diesel/elettrico) o elettrico puro (full electric); -dispositivi per la riconversione di veicoli termici in veicoli a trazione elettrica. Questa linea premia gli investimenti più innovativi, orientati alla sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni di CO₂. Rottamazione e acquisto di veicoli Euro 6 step E – […]
Approfondisci