La Manovra di Bilancio introduce una serie di misure che incidono direttamente su imprese, lavoro e sistema produttivo

«La Legge di bilancio 2026 conferma una linea di rigore con scelte selettive e attenzione ai conti pubblici». Così il Presidente di Confartigianato Marco Granelli commenta la manovra approvata definitivamente dalla Camera. Il presidente ha riconosciuto un’impostazione complessivamente responsabile, ma ha segnalato criticità e nodi ancora irrisolti per le imprese.
Aspetti positivi
-la cancellazione dei limiti alla compensazione tra debiti contributivi e crediti fiscali;
-la correzione della norma sui contratti collettivi dell’artigianato. Penalizzare chi rinnova puntualmente i contratti e riconosce aumenti salariali sarebbe stato un errore grave. Detassare quegli aumenti significa premiare chi rispetta le regole;
-il rifinanziamento della Nuova Sabatini, insieme alla rimodulazione dell’IRPEF e alla proroga delle detrazioni per la riqualificazione edilizia.
il ritorno dell’iperammortamento, il rinnovo del credito per i campionari della moda.
Criticità
–Transizione 5.0. «La copertura dell’overbooking – ossia la quota di domande eccedenti il plafond fissato – è insufficiente, è il grande punto debole della manovra. Le imprese si aspettavano risposte coerenti con gli annunci. Così si rischia di bloccare investimenti già decisi.
-la valutazione sull’introduzione della ritenuta d’acconto nelle transazioni tra imprese, seppur dal 2028 e sull’aumento delle accise sul gasolio; sono disposizioni che drenano liquidità e aumentano i costi di produzione In una fase fragile dell’economia in cui servirebbe l’esatto contrario.
Nel rimandarvi alla consultazione delle singole schede l’Associazione rimane, come sempre, a disposizione delle Aziende associate per ogni chiarimento e approfondimento.