#coronavirusminutoperminuto I Al via il servizio mensa aziendale

Con la riapertura dei cantieri è emerso il problema di come garantire il pasto al personale dipendente. Questo per il fatto che, come è noto, non è consentito organizzare la pausa pranzo all’interno dei cantieri e che ristoranti e trattorie sono ancora chiusi. In questi primi giorni le aziende dell’edilizia e del comparto casa in generale si stanno arrangiando alla meno peggio con gli operai che si portano da casa il panino o con il cibo da asporto, o in altro modo, comunque con soluzioni d’emergenza che risolvono solo in parte il problema.

Fortunatamente l’ultima ordinanza regionale che riprende il decreto del governo del 26 aprile, lascia intravedere una soluzione di più lungo respiro dando la possibilità alle aziende della ristorazione di aprire i propri locali a solo uso servizio mensa.

La normativa impone la redazione di uno specifico contratto di mensa aziendale che dovrà essere stipulato tra azienda e ristoratore. Potranno usufruire del servizio solo gli operai i cui nominativi sono stati preventivamente indicati dal datore di lavoro nel rispetto dell’orario predeterminato, eventualmente suddiviso in turni. Chiaramente il ristoratore deve garantire il distanziamento di almeno 1 metro e il rispetto delle norme igienico sanitarie. In caso poi di presenza di addetti di più imprese, l’esercente deve predisporre sale separate tra addetti di imprese distinte. Su questo punto è stato chiarito che la separazione  tra  gruppi  di  addetti di  diverse  imprese può essere attuata con elementi mobili che contrassegnino in modo inequivoco ed efficace, i distinti e separati spazi occupati dalle maestranze delle diverse ditte.  Non  è  quindi  necessario  che  i  dipendenti  di  diverse  imprese  siano collocate in stanze separate con elementi murari.
Ulteriore elemento di chiarimento: la mensa prevista dall’ordinanza n. 46 non è attivabile con i ticket; l’unica modalità è appunto il contratto tra il datore di lavoro e l’esercente, con la specifica e dettagliata  regolamentazione  del  servizio  in  conformità  alle  disposizioni  del DPCM e dell’ordinanza n. 46.

Sempre ai fini della limitazione della diffusione del contagio, estrema attenzione dovrà essere prestata alle operazioni di pulizia: tra un turno e il successivo dovranno essere effettuate l’arieggiatura e la sanificazione dei locali, in particolare per quanto riguarda i bagni. Ovviamente il personale di sala dovrà costantemente utilizzare la mascherina e cambiare i guanti tra i turni. Per tutti questi motivi la sensazione è che non saranno molti gli esercizi di ristorazione che avranno la possibilità o la convenienza ad attivare questo servizio.

All’interno del nostro sito sezione news è riportato l’elenco dei ristoranti e delle trattorie operanti nella Venezia insulare che hanno già comunicato la propria disponibilità. Tutti gli esercenti interessati possono comunque contattare l’Ufficio Categorie (tel. 041 5299270 – mail: ufficio.categorie@artigianivenezia.it), che provvederà ad un pronto aggiornamento.

Per l’attivazione del servizio la procedura è la seguente:

1) Le aziende del comparto casa prendono accordi con i ristoratori e li invitano a contattare l’Ufficio Categorie affinché aderiscano all’iniziativa;

2) Il ristoratore comunica all’Ufficio Categorie i propri dati per l’inserimento nel sito di Confartigianato Venezia;

2) ll singolo ristoratore sottopone all’azienda un contratto di fornitura di mensa aziendale che dovrà riportare gli orari e l’elenco del personale dipendente che usufruirà del servizio

3) In allegato al contratto è opportuno che l’esercente alleghi:
– copia planimetria dei locali con la disposizione dei tavoli e delle sedie in ottemperanza alle misure anti covid
– copia protocollo sicurezza aziendale con riportate le misure anti contagio previste specificatamente per questo servizio.

Tutta la documentazione deve essere conservata dal ristoratore per gli eventuali controlli. L’imprenditore artigiano è sufficiente che conservi la propria copia del contratto.

4) L’esercente provvede ad inoltrare via PEC al Comune di competenza la comunicazione di attivazione del servizio mensa, ai sensi dell’ordinanza n. 46 del 4/05/2020, punto 20
– per il Comune di Venezia: non è stato predisposto un modulo specifico; va inviata una PEC a commercio@pec.comune.venezia.it con i dati del ristoratore (sede aziendale, P.IVA, ecc.)
– per il Comune di Cavallino-Treporti: utilizzare il modulo allegato da inviare via PEC a protocollo.comune.cavallinotreporti.ve@pecveneto.it