Nautica

La cultura, le arti e i mestieri di uno dei saperi più straordinari di Venezia rischiano di perdersi per sempre, anche a causa delle continue speculazione di carattere turistico che rischiano ormai di cambiare per sempre l’immagine e la cultura di Venezia. Ma CONFARTIGIANATO Venezia intende continuare a tutelare con tutte le proprie forze la nautica locale ed il relativo indotto, per cui cantieri (o squèri che non sono altro che i cantieri per la costruzione di piccole imbarcazioni di legno), costruttori di remi e forcole (i cosiddetti ‘remeri’), gli intagliatori (o ‘intagiadori’ che intervengono nella fase di rifinitura e decorazione della gondola), i tappezzieri nautici (‘tapessieri’) sono giustamente considerati i maggiori protagonisti di questo settore.

Presso Confartigianato Venezia, il settore nautica è suddiviso in:

- Costruzione, riparazione e manutenzione imbarcazioni
- Costruzioni remi e forcole
- Riparazione e vendita motori marini
- Rimessaggio imbarcazioni
- Tappezzeria nautica
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News del settore

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27 Gen 2010

E’ stato pubblicato in questi giorni da parte della Provincia di Venezia il Bando di concorso per l’iscrizione ai ruoli, obbligatoria per condurre, sia come titolare, socio o dipendente, i natanti in servizio pubblico non di linea. In allegato la comunicazione inviata alle nostre aziende. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria Servizi di Confartigianato Venezia al numero 041 5299250.  


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13 Gen 2010

Si informa per opportuna conoscenza che dallo scorso 4 gennaio 2010 è possibile presentare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, la comunicazione degli interventi sul risparmio energetico per beneficiare della detrazione Irpef/Ires in misura del 55%. Sono interessati dall’adempimento coloro che, nel corso del 2009, hanno sostenuto spese relative a interventi per il risparmio energetico che proseguiranno nel 2010 e/o negli anni successivi. Le persone fisiche e le imprese con il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare potranno trasmettere la comunicazione alle Entrate entro il prossimo 31 marzo. Le Entrate hanno predisposto un software per la compilazione del modello, reperibile sul sito dell’Agenzia. Nella  comunicazione vanno riportati i dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori di risparmio energetico, individuabili dalla visura catastale o dall’atto di compravendita. Va barrata la casella o le caselle relative “agli interventi che proseguono oltre il periodo d’imposta” e va indicato l’ammontare delle spese sostenute nel 2009.


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22 Dic 2009

Ebbene si, trattasi di una Sentenza storica della Corte Suprema: da oggi in poi gli Studi di Settore devono essere considerati “mera presunzione statistica” non utilizzabile per il calcolo delle imposte sui redditi d’azienda. Importante risultato per tutti i piccoli imprenditori dopo che la Corte di Cassazione ha decretato rilevanti correttivi agli studi di settore: dopo mille polemiche la sentenza  n. 26635/2009 li ha infatti dichiarati non più parametro certo per la definizione delle cartelle di accertamento fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate.   In Confartigianato si respira un’aria di grande soddisfazione; la sentenza sopra richiamata depositata venerdì 18 dicembre scorso dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha ulteriormente sancito che i risultati degli studi di settore hanno solo valore di presunzione semplice: gli eventuali scostamenti, tra quanto denunciato dal contribuente in termini di ricavi e quanto richiesto con gli studi, devono essere dimostrati con ulteriori elementi probatori tesi a dimostrare la gravità, precisione e concordanza di queste presunzioni.  Una posizione, è bene ricordare, comunque già condivisa dall’Amministrazione finanziaria che con una circolare di inizio 2008 aveva riconosciuto che gli studi dovevano essere inquadrati tra le presunzioni semplici, con onere probatorio in capo all’Amministrazione, e che l’eventuale fondatezza della stima […]


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