Artistico

L’artigianato artistico costituisce l’anima del made in Italy, lo stile che il mondo ci invidia. L’eccellenza dell’artigianato artistico locale è la produzione di un lampadario di Murano o di una scultura in vetro in stile moderno, il restauro di capolavori d’arte, l’incisione di un gioiello, la realizzazione di un costume d’epoca o la decorazione di una maschera carnevalesca, la lavorazione di perle e murrine in vetro o ancora di oro, argento ed altri metalli preziosi rappresentano solo alcune delle tante espressioni caratteristiche dell’artigianato veneziano più antico e raffinato.

In tutti questi oggetti artistici la tradizione si coniuga con il desiderio di creatività e rinnovamento continuo adottando soluzioni tecnologiche innovative. L’artigianato artistico è l‘arte di saper fare’ e il ‘saper fare ad arte’. E’ lo straordinario equilibrio tra l’intelligenza della mano, la creatività della mente, la passione del cuore.

Questi artigiani sono protagonisti fedeli alla tradizione di regole antiche ma insieme coraggiosi pionieri di design innovativo e di sperimentazioni d’avanguardia per assecondare una clientela sempre più sofisticata.

Presso Confartigianato Venezia gli artigiani del settore artistico, sono suddivisi in:

- Ceramisti (produzione e decorazione)
- Decoratori con fiori
- Mascherai
- Produzione complementi d'arredo
- Orafi argentieri
- Lavorazione ferro battuto
- Restauratori beni culturali
- Fonderie artistiche
- Lavorazione vetro (prime e seconde lavorazioni)
- Perle (produzione e lavorazione)
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News del settore

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L’Associazione, tramite il proprio Ufficio Categorie (tel. 041 5299270 – mail: ufficio.categorie@artigianivenezia.it), ha attivato uno sportello informativo e di assistenza alla predisposizione della domanda. DOTAZIONE FINANZIARIA                                                                                        Il Bando, a valenza regionale, ha una dotazione finanziaria iniziale pari a euro 1.480.000.                                                           SOGGETTI AMMISSIBILI        Beneficiari sono:                                                                                                                                      -imprese individuali con titolari donne residenti in Veneto da almeno 2 anni            […]


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La Giunta regionale, in data 26 gennaio, ha approvato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto alle donne imprenditrici e alle imprese a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi.Il contributo può essere richiesto per l’acquisto di macchinari,  impianti produttivi, hardware e programmi informatici, attrezzature, arredi, negozi mobili, mezzi di trasporto, opere edili/murarie e di impiantistica, software, brevetti, licenze ecc.  L’importo erogato è pari al 40% della spesa sostenuta per la realizzazione degli interventi,  compresa tra un minimo di 20.000,00 euro ed un massimo di 130.000,00 euro. Le domande devono essere compilate e presentate esclusivamente on-line tramite il Sistema Informativo Unificati (SIU) della Regione. Per poter compilare la domanda è necessario ottenere le credenziali di accesso tramite l’applicativo GUSI.    Termini per accreditamento, compilazione e presentazione delle domande:  – Richiesta credenziali di accesso: dalle ore 9.00 del 1 febbraio 2021 alle ore 12.00 del 24 febbraio 2021; – Compilazione domanda su SIU: dalle ore 10.00 del 9 febbraio 2021 alle ore 12.00 del 24 febbraio 2021; – Presentazione della domanda (tramite il link univoco ricevuto a termine della compilazione): dalle ore 10.00 del 2 marzo 2021 alle ore 17.00 del 4 marzo 2021. 


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Con riferimento alla possibilità di attivazione del servizio continuativo di mensa sostitutivo a favore delle imprese, attivabile sia per pranzo che per cena, secondo le normative contrattuali, informiamo che la Regione Veneto ha chiarito il tema dell’aggiunta del codice ATECO di servizio Mensa. Alla specifica domanda: I ristoranti che fanno il servizio mensa “esterno” per aziende convenzionate devono avere il codice Ateco “56.29 Mense e catering continuativo su base contrattuale”? La Regione Risponde: No. Il DPCM usa la dizione del predetto codice ATECO ma non impone l’intestazione del codice nella visura camerale, la quale non condiziona e limita l’attività che può essere svolta dall’imprenditore. Rimangono comunque in capo all’esercizio i seguenti obblighi: a) Eventuale adeguamento piano HACCPb) Comunicazione mezzo PEC al Comune di riferimento di inizio erogazione servizio mensa aziendalec) Redazione e stipula del contratto per la fornitura del servizio mensa (scritto e magari scambiato via PEC)d) Rigorosa applicazione dei protocolli previsti per le mense contro la diffusione del COVIDe) Predisposizione elenco commensali da allegare al contratto Ricordiamo che per i punti di cui alle lettere b) e e) Artambiente (tel. 041 5284230) è a disposizione. Ulteriori informazioni presso l’Ufficio Categorie (tel. 041 5299270).


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