Moda

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Uno dei simboli del made in Italy nel mondo, la moda anche a Venezia rappresenta fedelmente la tradizione manifatturiera artigiana. Tra calli e campielli è ancora possibile trovare laboratori dove si realizzano creazioni sartoriali dal taglio perfetto, o laboratori dove si realizzano calzature su misura o ancora atelier dove ammirare costumi d’epoca, abiti da cerimonia, da sera e da sposa corredati da tutti gli accessori. Infine ci sono negozi specializzati che hanno fatto della precisione nell’assemblaggio degli occhiali il loro punto di forza. E poi, pur tra mille problemi e difficoltà, non si può non ricordare la tradizione plurisecolare del merletto presente nell’isola di Burano.

Presso Confartigianato Venezia gli imprenditori del settore moda sono suddivisi in:

- Abbigliamento
- Calzaturieri
- Costumisti teatrali
- Lavanderie/Pulisecco e stirerie
- Ottici
- Pellettieri/Pellicciai
- Pizzi/Merletti
- Sarti
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News del settore

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Si allega un sintetico e chiaro Vademecum sulla normativa e i nuovi obblighi sulle borse di plastica, questione che riguarda tutte le imprese (anche chi vende un paio di scarpe o un libro e decide di darlo al cliente in una borsa di plastica deve far pagare tale borsa, con chiara indicazione sullo scontrino). Le domande/risposte coprono la quasi totalità dei casi (dal panificio al calzolaio, dal negozio di scarpe fino all’attività orafa). Per eventuali ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Categorie allo 0415299270 [ufficio.categorie@artigianivenezia.it] cui è possibile richiedere anche copia cartacea dello stesso vademecum o del cartello (Vd fac simile sotto) da attaccare all’interno del proprio negozio/laboratorio/punto vendita in cui, sostanzialmente, si comunica al cliente che si è obbligati a vendere (anche sottocosto) ma non regalare le buste/sacchetti dati al cliente finali con i propri beni venduti.   Vademecum Borse Plastica 2018 Cartello per clienti


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Richiesto l’annullamento del DM 154 del 2017 in materia di appalti pubblici di lavori su beni culturali tutelati Eccesso di potere, disparità di trattamento, violazione dei principi della concorrenza   La nostra Organizzazione nazionale lo scorso 22 dicembre ha provveduto a depositare, tramite gli Avv.ti Trombetta e Fedele, il ricorso avverso al MiBACT per l’annullamento del Decreto n. 154 del 22.08.2017 “Regolamento sugli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati” ai sensi del decreto legislativo 22.01.2004 n. 42 di cui al D.L.vo 18.04.2016 n.50 pubblicato in G.U. 252 del 27.10.2017.   Il ricorso, presentato congiuntamente con CNA e ARI, si basa sui seguenti motivi: – eccesso di potere per la violazione e la falsa applicazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione e degli artt. 29 e 182 del D.Lgs 42/2004 e 1,comma 1 bis L. 7/2013 e del D.M. 86/2009; – violazione dell’art. 146 comma 4 del D.Lgs 50/2016 (Codice degli appalti) e eccesso di delega e di potere, nonché la disparità di trattamento per la qualifica di restauratore; – violazione dei principi di concorrenza e di massima partecipazione alle gare d’appalto. Come potrete leggere nel documento allegato, il ricorso mette in evidenza gli aspetti legati alle […]


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ANALISI DEL COMPORTAMENTO NEL TEMPO, DEI MUTAMENTI INDOTTI DAGLI INTERVENTI, PROPOSTA DI INDIRIZZI PROGETTUALI Nel centro storico di Venezia, costituito da 20.000 edifici di antica origine a carattere monumentale o di tessuto urbano, il carattere dei fronti rappresenta una delle principali risorse culturali e turistiche, dunque anche economiche. Questo carattere è in gran parte correlato alla qualità delle superfici, sia murarie che intonacate, che sono sottoposte principalmente a due tipi di dinamiche di mutamento interagenti, che producono modifiche, sia fisiche che figurative. Da un lato il degrado che, a Venezia, comporta peculiari fenomenologie e assume altrettanto specifiche localizzazioni. In particolare, il problema dell’umidità di risalita coinvolge soprattutto la parte basamentale degli edifici, connotandone fortemente le murature e contribuendo alla formazione di “geografie di alterazione” che hanno un notevole impatto anche sull’immagine complessiva della città. Il rapporto con l’acqua, connaturato al sito, ha comportato nel tempo una tradizionale tolleranza nei confronti delle forme di degrado fisico ad essa correlate che, a tratti, fa parte della fisiologia di questo luogo e, nella storia della cultura della città, ha assunto anche una valenza poetica e culturale. Tuttavia, la forte accelerazione ed escursione dei fenomeni, nel corso dell’ultimo secolo, rende urgente il contrasto dell’aspetto […]


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