Impianti

Gli impianti elettrici, termici, idraulici diventano sempre più “intelligenti” e chi si occupa di installazione e manutenzione non può che adeguarsi. Gli artigiani installatori e manutentori sono sempre più tecnologici e specializzati per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori e anticipare le tendenze di un mercato in profonda evoluzione compatibilmente con la specificità del tessuto urbano veneziano. Inoltre, sono in grado di supportare i clienti che intendono accedere alle agevolazioni fiscali (sostituzione caldaia ad alta efficienza energetica, impianti di illuminazione a basso consumo energetico, solare termico etc..).

Presso Confartigianato Venezia gli impiantisti sono suddivisi in:

- Antennisti elettronici
- Ascensoristi
- Bruciatoristi
- Elettricisti
- Frigoristi/Condizionamento
- Servizi antincendio
- Termoidraulici
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News del settore

Molte aziende stanno ricevendo ‘pressioni’ da vari Istituti scolastici locali per ‘piazzare’ al loro interno giovani studenti per brevi periodi; il progetto ASL – Alternanza Scuola Lavoro nasce come esperienza formativa innovativa per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e avvicinarli al mondo delle imprese.
Le imprese interessate ad inserire studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale CFP in percorsi di alternanza scuola lavoro (da 1 a 3 settimane), devono in primis registrarsi nel Registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro.


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  Confartigianato Venezia in collaborazione con Artsystem Srl annunciano, anche per quest’anno scolastico 2016/17, l’avvio dell’ottava edizione del progetto didattico: “Il Mestiere dell’Artigiano. Benvenuto nella mia Bottega!”. Il progetto, nato nel 2010, intende far capire ai ragazzi il valore dell’artigiano all’interno dell’attuale società civile: incontrando personalmente l’artigiano, l’uomo del “saper pensare” e del “saper fare”, per provocare entusiasmi e curiosità, entrando nel suo mondo, nella sua bottega zeppa di arnesi, per parlare dell’artigiano come dell’uomo del futuro, mostrando come scambi pensieri con chi fa ricerca, lasci dialogare e interagire le sue tecniche con la tecnologia, riesca a tradurre molte sue esperienze in sofisticati software. L’artigiano non è l’uomo del passato, bensì l’individuo che più di tutti oggi vive e lavora grazie al trascorso che mantiene vivo e porterà con sé nel futuro.   All’interno del progetto, Artsystem cura e organizza tutte le visite presso gli artigiani: per ciascun mestiere vengono mostrati i manufatti considerati vere e proprie opere d’arte. Ciò permette ai bambini e ai ragazzi di vedere oggetti unici e non prodotti in modo seriale.   E’ così infatti, con proposte modulate rispetto all’età degli alunni, che offriamo: ai piccoli l’emozione di incontrare un professionista che lavora con le mani per l’utilità […]


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Artigiani e Architetti verso nuove forme di aggregazione Il nostro territorio, come è noto, è rappresentato da un sistema di aziende di piccole e piccolissime dimensioni all’interno del quale la maggior parte dei titolari ritiene che l’aggregazione non sia un’opzione effettivamente praticabile. I numeri però stanno dicendo il contrario. Nel Veneto sono circa 1.200 i contratti di rete stipulati e a livello nazionale la nostra Regione è quella che cresce di più con un +18% annuo di nuove forme aggregative. Tra i settori maggiormente coinvolti quello delle costruzioni. L’aggregazione tra imprese può quindi rappresentare un’opzione concreta per quelle piccole aziende che vogliono riposizionare strategicamente il loro business o crearne un nuovo, in modo da approcciarsi a nuovi mercati a loro singolarmente inaccessibili. E’ inutile nascondere che si tratta di un processo molto complicato, lungo e dai risultati quanto meno incerti. Una rete perché abbia successo necessita di: – una forte motivazione da parte dei soggetti interessati; – una corretta progettazione e gestione Non è infatti un caso che, soprattutto per le piccole realtà, la mancanza di chiare posizioni di leadership all’interno della potenziale rete, la difficoltà a rimettere in discussione, anche radicalmente, modelli di business tradizionali o maturi, l’assenza di […]


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Tutte le news

  Il Governo si dimentica di loro. Ma per la Regione dal 27 aprile possono lavorare nei cantieri. Niente da fare. Lunedì 4 maggio le imprese di restauro di beni culturali, secondo l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio non potranno riprendere la propria attività. Inquadrate principalmente con il codice Ateco 90.03.02 (ricompreso nella famiglia delle “attività creative, artistiche e di intrattenimento”) non risultano presenti tra i comparti dell’edilizia e dei lavori manutentivi indicati nell’ultimo DPCM. Si tratta chiaramente di una svista colossale, come abbiamo fatto prontamente notare al Governo, dato che i restauratori sono del tutto equiparabili da un lato agli edili per l’attività che svolgono all’interno dei cantieri temporanei e dall’altro ai restauratori artigiani per l’attività all’interno dei laboratori. La questione è ancora più paradossale se si pensa che nella nostra Regione sulla base dell’ultima Ordinanza (n. 42 del 24/04/20) dalle ore 15.00 di Venerdì 24 aprile i restauratori lapidei, al pari degli edili, dei dipintori e dei finitori edili, dei terrazzieri, dei marmisti, possono tranquillamente operare su edifici esistenti con interventi di manutenzione sia ordinaria e che straordinaria. Chi seguire allora? La Regione o il Governo? Continuare a lavorare nel rispetto dell’Ordinanza o stare fermi e attendere fino […]


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  “Registriamo un aumento della tensione sociale, non si stanno adottando le scelte più idonee a limitare il drammatico danno economico per il Paese”. Si trasmette in allegato trasmettiamo copia della lettera trasmessa ai Prefetti nella loro veste di Rappresentanti del Governo firmata dai sette presidenti provinciali e in calce, il comunicato stampa a cura di CIVeneto; Tenuto conto, sia del particolare momento che sta attraversando il nostro Paese e la nostra Città in particolare, che delle evidenti difficoltà delle imprese artigiane che giornalmente si scontrano con le scelte adottate per la fase 2, si è ritenuto necessario intervenire nei confronti dei Prefetti delle province del Veneto, per evidenziare la “crescente tensione sociale” e chiedere l’avvio di una fase in cui chi opera in sicurezza lo possa fare immediatamente. Anticipiamo inoltre che al documento allegato abbiamo già ottenuto un primo importante riscontro dato che è annunciata una prossima convocazione di un tavolo tecnico a livello metropolitano dove saranno rappresentate le parti sociali con il fine di individuare le linee concrete d’azione per un pronto rilancio dell’economia veneziana. Lettera ai Prefetti del Veneto


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  Come sicuramente avrete appreso dai media ieri sera il Presidente del Consiglio Conte ha presentato il nuovo decreto che stabilisce date, condizioni e modalità per la riapertura di diverse settori produttivi. L’ultima cosa che vogliamo fare è sottovalutare i rischi legati alla ripartenza, fase che sappiamo essere delicatissima, ma è del tutto evidente che stiamo perdendo la bussola. La sensazione, per usare un eufemismo, è di una generale “incartata” dove le Istituzioni si muovono in ordine sparso lasciando in balìa di loro stesse le aziende e le loro organizzazioni in un ginepraio di norme confuse, contraddittorie, difficilmente applicabili e spesso anche senza logica. Siamo sinceramente preoccupati per la tenuta sociale del Paese ma anche per il destino della nostra Città che dal 12 novembre non si è più rialzata e si accinge a pagare il conto più salato. Mantenere la lucidità sta diventando uno sforzo titanico: per le aziende e per chi come noi ha il compito di indirizzarle e sostenerle. Ma siamo in ballo e non possiamo mollare: l’ultimo atto di questo stucchevole minuetto è il Dpcm del 26 aprile le cui misure entreranno in vigore il prossimo 4 maggio e che, com’era facilmente immaginabile, entra in conflitto […]


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